giovedì 28 febbraio 2013
L'occasione da non perdere
Beppe Grillo ha dichiarato che non darà nessuna fiducia nè al pd nè ad altri.
Giusto proseguire sulla linea tracciata dell'andare per la propria strada. Ma se su quella strada decidesse di camminare anche la coalizione pd-sel cosa si fa? Gli si dice non si può? Inoltre, attenzione a non cadere in contraddizione. Se uno vale uno così dev'essere, in tutte le decisioni che il M5S dovrà prendere. Spero tanto che Grillo non commetta l'errore di non sentire - insieme ai rappresentanti eletti e all'intero movimento - quantomeno cosa propone la coalizione pd-sel, premettendo, ovviamente, che al primo sentore di proposta di inciucio o tentativo di compromesso "do ut des", addio. Dire no a prescindere senza aver ascoltato alcunchè porrebbe il M5S in una posizione conflittualmente scomoda e politicamente perdente e se le cose saltano in aria per aver opposto solo rifiuti senza conocsere le proposte l'autogol, secondo me, l' M5S lo pagherà caro alle prossime elezioni. Sono arrivati lì, sotto la spinta propulsiva potentissima da parte del 25% degli italiani, per effettuare dei cambiamenti e, se gliene viene data l'occasione, li facciano. Facciano ciò che hanno promesso di fare e alle prossime elezioni faranno saltare il banco.
Ragionino sulle cose, l'occasione è unica.
giovedì 20 dicembre 2012
La sovranità popolare
Il nostro caro Presidente della repubblica ha, tempo fa, affermato in tv che è necessario cedere "ulteriore sovranità popolare all'europa".
Premettendo che la sovranità appartiene al popolo e non ai politici, cosa che dovrebbe essere ovvia ma che molti - compreso il Presidente della Repubblica - sembrano "dimenticare", per quale motivo si dovrebbe cedere "ulteriore" sovranità ad altrui stati?
E poi perchè "ulteriore"? Quanto è stato già ceduto? E perchè?
Caro Presidente Napolitano, la verità è che in Italia basterebbe iniziare a liberarci dei dinosauri che regnano da decenni e decenni in politica. Dinosauri che hanno causato lo sprofondare dell'Italia nella crisi attuale. Dinosauri che sono il male e che, viceversa, si propongono come la cura.
Qui non si tratta più di rispettare, o meno, l' Istituzione. Essa, infatti, è cosa astratta. Un vestito vuoto che viene riempito dall'essere umano che lo indossa. Per il vestito c'è il massimo rispetto, per l'essere umano che lo indossa molto, ma molto meno. Quando vengono firmate, senza perdere un secondo e senza battere ciglio, le peggiori leggi dal dopo guerra in poi e quando vengono fatte affermazioni che indirizzano alla cessione della sovranità popolare (che, ribadisco, appartiene al popolo e non ai politici), il sottoscritto l'essere umano che indossa il vestito dell'Istituzione non lo rispetta neanche per un istante e, anzi, si augura che se ne vada presto fuori dalle scatole.
domenica 3 giugno 2012
Giaginto Auriti
Un uomo che, purtroppo, non è più tra noi. Ha, però, lasciato tracce di se attraverso libri che illustrano come l'economia è stata sottratta, dai banchieri con la complicità dei servi politici, ai leggittimi propietari: le popolazioni.
Auriti ha perso la causa di cui parla nel filmato, ma l'ha persa con un'originale sentenza che, più o meno, recitava che il prof. Auriti aveva ragione riguardo la distribuzione economica attraverso emissione di denaro che, sotto forma di prestito, creava debito, ma che le sue istanze non potevano essere accolte in quanto la distribuzione del debito era CONSUETUDINE. Una sentenza pazzesca che dava torto ad una persona che aveva ragione (come la sentenza stessa affermava). Come dire: hai ragione, ma devi avere torto. La moneta debito, attraverso i suoi perversi meccanismi, deve arricchire pochi dissanguando molti.
Onore al compianto Prof. Giacinto Auriti.
sabato 25 febbraio 2012
I più grandi!
Earth Wind and Fire in concert 1981
Questa versione live è favolosa.
Qui Maurice White cede il microfono a Philip Bailey e si piazza alle percussioni.
Tra i miei brani preferiti.
Il pezzo entra con una iniezione di fiati e poi affonda il ritmo che immediatamente avvolge e coinvolge chiunque viene investito da queste note che creano e formano quella che è la vera, l'unica essenza del funky più puro, e ci si rende conto che i piedi hanno iniziato a muoversi a ritmo in maniera del tutto spontanea.
Earth, Wind & Fire, in ambito musicale, l'essenza della vita. Ora immaginate di essere ad un loro concerto...
mercoledì 2 novembre 2011
Freelove
Per me, ma...non solo...
Questo brano, oltre ad essere tra i miei preferiti in assoluto, ha un testo che rispecchia in pieno il mio essere ed il mio accaduto.
E' il mio inno!
Se ti stavi nascondendo dall'amore
Se ti stavi nascondendo dall'amore
Posso capire il tuo punto di vista
Posso capire il tuo punto di vista
Se hai sofferto troppo
Se hai sofferto abbastanza
Posso capire che cosa stai pensando
Posso vedere il dolore di cui hai paura
E sono qui solo
Per portarti freelove (amore libero)
Facciamo chiarezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento
Solo freelove (amore libero)
Senza inganno
Senza condizionamenti
Solo freelove (amore libero)
Stavo correndo proprio come te
Stavo correndo proprio come te
Adesso capisci perché ho paura
Adesso capisici perché ho paura
Stavo cercando la verità
Stavo cercando la verità
E non sono arrivato da nessuna parte
No, non sono arrivato da nessuna parte
E sono qui solo
Per portati freelove (amore libero)
Facciamo chiarrezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento
Questo brano, oltre ad essere tra i miei preferiti in assoluto, ha un testo che rispecchia in pieno il mio essere ed il mio accaduto.
E' il mio inno!
Se ti stavi nascondendo dall'amore
Se ti stavi nascondendo dall'amore
Posso capire il tuo punto di vista
Posso capire il tuo punto di vista
Se hai sofferto troppo
Se hai sofferto abbastanza
Posso capire che cosa stai pensando
Posso vedere il dolore di cui hai paura
E sono qui solo
Per portarti freelove (amore libero)
Facciamo chiarezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento
Solo freelove (amore libero)
Senza inganno
Senza condizionamenti
Solo freelove (amore libero)
Stavo correndo proprio come te
Stavo correndo proprio come te
Adesso capisci perché ho paura
Adesso capisici perché ho paura
Stavo cercando la verità
Stavo cercando la verità
E non sono arrivato da nessuna parte
No, non sono arrivato da nessuna parte
E sono qui solo
Per portati freelove (amore libero)
Facciamo chiarrezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento
Prove tecniche di catastrofe
Minipost.
Nubi si addensano all'orizzonte. Sarebbe meglio che la politica iniziasse a prodigarsi (cosa che fino adesso non ha fatto) per evitare epiloghi apocalittici che avrebbero conseguenze catastrofiche sotto tutti, e sottolineo tutti, i punti di vista. Per cui, il signor Berlusconi si tolga elegantemente di mezzo, visto che siamo andati in overdose di danni provocati dal suo governare, e si uniscano le forze con, per una volta, l'unico scopo di fare gli interessi dell'Italia e degli italiani.
Nubi si addensano all'orizzonte. Sarebbe meglio che la politica iniziasse a prodigarsi (cosa che fino adesso non ha fatto) per evitare epiloghi apocalittici che avrebbero conseguenze catastrofiche sotto tutti, e sottolineo tutti, i punti di vista. Per cui, il signor Berlusconi si tolga elegantemente di mezzo, visto che siamo andati in overdose di danni provocati dal suo governare, e si uniscano le forze con, per una volta, l'unico scopo di fare gli interessi dell'Italia e degli italiani.
domenica 20 febbraio 2011
Processo breve: legge ad populum
L'ironia ci salverà.
Non riesco, pur impegnandomi, a capire il perchè di tanto parlare intorno al "processo breve". Polemiche a non finire. Chi da del mafioso all'altro, chi dice che si stronca la giustizia, chi parla di legge "ad personam", chi urla di provvedimento anticostituzionale, chi paventa l'uccisione della Giustizia, etc etc...
La stranezza è che nessuno si accorge che, invece, il Governo nel voler confezionare — come dicono alcuni — l'ennesima legge su misura per Berlusconi, sta per varare l'unica legge che va a favore di tutti i cittadini italiani, specialmente di questi tempi.
La crisi sta devastando il Paese, i licenziamenti proseguono con una progressione che fa spavento, le famiglie si ritrovano in mezzo ad una strada ogni giorno dall'oggi al domani in una spietata roulette russa che come unico motto ha "speriamo non tocchi a me".
La disoccupazione sta andando verso picchi altissimi e non sembra si arresterà. Il 2011 sembra prevedere, purtroppo, un ulteriore incremento delle persone che resteranno senza posto di lavoro, con una disperazione crescente e senza alcuna speranza, almeno fino a che il processo breve non sarà legge. Si, perchè il processo breve è l'unica via di salvezza per queste persone che si vedono chiusi in strade senza uscita. In che modo? Semplice, nel momento in cui si sarà senza soldi per sfamare la propria famiglia, si potrà — grazie al processo breve e al Governo Berlusconi che lo ha varato — entrare in posti dove vengono custoditi denari e "chiedere" di averne un po’, una volta avuto ciò che si è "chiesto" ci si lascia naturalmente prendere da bravi cittadini onesti, ci si lascia giudicare, e, a quel punto, non resterà che attendere l'incompiuto giudizio che il processo breve produrrà e… tutti a casa.
Certo, ci sarebbe il piccolo particolare che il tutto sarebbe illegale, ma sarà sempre il processo breve a legalizzare il tutto. Infatti, nel momento in cui il giudizio decadrà per decorsi termini, tutto tornerà normale e nulla sarà mai accaduto. Nulla da dire. Grande l’intuizione di chi ha pensato questa legge. D'altronde il Governo non poteva certo dirlo chiaramente qual era la soluzione alla perdita del lavoro, ma l'italiano però, che è di sopraffino intelletto, ha colto al volo il messaggio che il Governo gli ha porto. Che meraviglioso Governo, ha pensato con questa legge a tutti coloro che vengono licenziati o che sono senza lavoro, e invece di ricevere le giuste soddisfazioni deve prendersi tutte queste proteste al limite dell'insulto da questi nullafacenti del pensiero nei confronti dell'altrui persona. Solo questo dovrebbe far capire che è ora di smetterla di attaccare Berlusconi ed il suo Governo. Questa legge è la prova provata ed inappellabile che il Governo Berlusconi pensa solo ed esclusivamente al popolo italiano. Ma ci pensate, un dipendente viene licenziato e non ha bisogno di disperarsi, può non umiliarsi e, addirittura, può non manifestare o adire alle vie legali per chiedere di essere reintegrato nel suo posto di lavoro, e tutto ciò grazie alla legge sul processo breve. E' il salvataggio della dignità.
E non è tutto. Infatti, nel caso che ciò che è stato "prelevato" fosse di consistente entità, non c’è di che preoccuparsi. Grazie all'altro geniale provvedimento a favore dell'italico popolo - lo scudo fiscale -, si potrà riparare all'estero il "proprio" avere e, successivamente, riportarlo tra le proprie braccia in completo anonimato, il tutto lasciando soltanto una piccola mancetta pari al 5% che metterà la coscienza posto e farà apprezzare l'operato del Governo Berlusconi. Se non sono leggi a favore del popolo queste, altro che leggi ad personam.
P.S. a scanso di equivoci, si precisa che questo post non invita a commettere illegalità, ma analizza con sarcastica ironia un argomento controverso quale è la legge sul processo breve
Non riesco, pur impegnandomi, a capire il perchè di tanto parlare intorno al "processo breve". Polemiche a non finire. Chi da del mafioso all'altro, chi dice che si stronca la giustizia, chi parla di legge "ad personam", chi urla di provvedimento anticostituzionale, chi paventa l'uccisione della Giustizia, etc etc...
La stranezza è che nessuno si accorge che, invece, il Governo nel voler confezionare — come dicono alcuni — l'ennesima legge su misura per Berlusconi, sta per varare l'unica legge che va a favore di tutti i cittadini italiani, specialmente di questi tempi.
La crisi sta devastando il Paese, i licenziamenti proseguono con una progressione che fa spavento, le famiglie si ritrovano in mezzo ad una strada ogni giorno dall'oggi al domani in una spietata roulette russa che come unico motto ha "speriamo non tocchi a me".
La disoccupazione sta andando verso picchi altissimi e non sembra si arresterà. Il 2011 sembra prevedere, purtroppo, un ulteriore incremento delle persone che resteranno senza posto di lavoro, con una disperazione crescente e senza alcuna speranza, almeno fino a che il processo breve non sarà legge. Si, perchè il processo breve è l'unica via di salvezza per queste persone che si vedono chiusi in strade senza uscita. In che modo? Semplice, nel momento in cui si sarà senza soldi per sfamare la propria famiglia, si potrà — grazie al processo breve e al Governo Berlusconi che lo ha varato — entrare in posti dove vengono custoditi denari e "chiedere" di averne un po’, una volta avuto ciò che si è "chiesto" ci si lascia naturalmente prendere da bravi cittadini onesti, ci si lascia giudicare, e, a quel punto, non resterà che attendere l'incompiuto giudizio che il processo breve produrrà e… tutti a casa.
Certo, ci sarebbe il piccolo particolare che il tutto sarebbe illegale, ma sarà sempre il processo breve a legalizzare il tutto. Infatti, nel momento in cui il giudizio decadrà per decorsi termini, tutto tornerà normale e nulla sarà mai accaduto. Nulla da dire. Grande l’intuizione di chi ha pensato questa legge. D'altronde il Governo non poteva certo dirlo chiaramente qual era la soluzione alla perdita del lavoro, ma l'italiano però, che è di sopraffino intelletto, ha colto al volo il messaggio che il Governo gli ha porto. Che meraviglioso Governo, ha pensato con questa legge a tutti coloro che vengono licenziati o che sono senza lavoro, e invece di ricevere le giuste soddisfazioni deve prendersi tutte queste proteste al limite dell'insulto da questi nullafacenti del pensiero nei confronti dell'altrui persona. Solo questo dovrebbe far capire che è ora di smetterla di attaccare Berlusconi ed il suo Governo. Questa legge è la prova provata ed inappellabile che il Governo Berlusconi pensa solo ed esclusivamente al popolo italiano. Ma ci pensate, un dipendente viene licenziato e non ha bisogno di disperarsi, può non umiliarsi e, addirittura, può non manifestare o adire alle vie legali per chiedere di essere reintegrato nel suo posto di lavoro, e tutto ciò grazie alla legge sul processo breve. E' il salvataggio della dignità.
E non è tutto. Infatti, nel caso che ciò che è stato "prelevato" fosse di consistente entità, non c’è di che preoccuparsi. Grazie all'altro geniale provvedimento a favore dell'italico popolo - lo scudo fiscale -, si potrà riparare all'estero il "proprio" avere e, successivamente, riportarlo tra le proprie braccia in completo anonimato, il tutto lasciando soltanto una piccola mancetta pari al 5% che metterà la coscienza posto e farà apprezzare l'operato del Governo Berlusconi. Se non sono leggi a favore del popolo queste, altro che leggi ad personam.
P.S. a scanso di equivoci, si precisa che questo post non invita a commettere illegalità, ma analizza con sarcastica ironia un argomento controverso quale è la legge sul processo breve
giovedì 17 febbraio 2011
Figure di M...asi
“Non mi dissocio da voi che, a differenza di altri programmi, rispettate in pieno le regole aziendali”. Queste le parole del direttore generale della rai Mauro Masi che, telefonando in diretta al programma L’isola dei famosi, resuscita la polemica — mai sopita — con Annozero e con Michele Santoro. Masi, facendo gli auguri alla conduttrice Simona Ventura, tesseva le lodi della trasmissione affermando che L’isola dei famosi è uno dei programmi di maggiore ascolto della rai.
Viene da chiedersi quali siano le regole aziendali che un programma come quello della Ventura può infrangere, forse quelle di non dare spazio a un dibattito regolato dalla par condicio? E inoltre, quali sarebbero, secondo il Masi pensiero, le regole non rispettate da Annozero? Forse quelle che Masi si auspicava venissero violate? È utile ricordare, a tal proposito, che quando Masi telefonò ad Annozero, Santoro chiese al direttore generale della rai se stesse violando le regole e che sarebbe andato in onda soltanto se le regole le stava rispettando. Masi, messo alle strette da Santoro, si contraddiceva e si smentiva rispondendo che Santoro non aveva infranto nessuna regola ma che avrebbe potuto farlo. Strano comportamento quello del direttore generale della rai, che denota e mette in risalto la poca serenità, le pressioni e il pregiudizio che, da parte di un direttore generale di un azienda, non dovrebbe esistere. Masi dovrebbe, infatti, avere comportamenti imparziali che, con Annozero, tali non sono stati. Basti pensare a tutto l’ostruzionismo fatto nei confronti di Santoro e della sua trasmissione al fine di evitarne la messa in onda. Tra l’altro, la prova che Santoro non ha violato nessuna regola, è dimostrata dal fatto che Annozero va regolarmente in onda e, se si esclude la puntata del 13/01/2011, ha fatto ascolti che oscillano tra il 19,19% ed il 25,72% di share. Numeri altissimi che, in periodi di magra come quelli che la rai sta vivendo, sono ampie boccate d’ossigeno per le casse della tv pubblica. Chissà se Masi vedendo questi numeri, tra un tentativo di farla chiudere e l’altro, chiamerà Annozero per complimentarsi per gli ascolti.
Viene da chiedersi quali siano le regole aziendali che un programma come quello della Ventura può infrangere, forse quelle di non dare spazio a un dibattito regolato dalla par condicio? E inoltre, quali sarebbero, secondo il Masi pensiero, le regole non rispettate da Annozero? Forse quelle che Masi si auspicava venissero violate? È utile ricordare, a tal proposito, che quando Masi telefonò ad Annozero, Santoro chiese al direttore generale della rai se stesse violando le regole e che sarebbe andato in onda soltanto se le regole le stava rispettando. Masi, messo alle strette da Santoro, si contraddiceva e si smentiva rispondendo che Santoro non aveva infranto nessuna regola ma che avrebbe potuto farlo. Strano comportamento quello del direttore generale della rai, che denota e mette in risalto la poca serenità, le pressioni e il pregiudizio che, da parte di un direttore generale di un azienda, non dovrebbe esistere. Masi dovrebbe, infatti, avere comportamenti imparziali che, con Annozero, tali non sono stati. Basti pensare a tutto l’ostruzionismo fatto nei confronti di Santoro e della sua trasmissione al fine di evitarne la messa in onda. Tra l’altro, la prova che Santoro non ha violato nessuna regola, è dimostrata dal fatto che Annozero va regolarmente in onda e, se si esclude la puntata del 13/01/2011, ha fatto ascolti che oscillano tra il 19,19% ed il 25,72% di share. Numeri altissimi che, in periodi di magra come quelli che la rai sta vivendo, sono ampie boccate d’ossigeno per le casse della tv pubblica. Chissà se Masi vedendo questi numeri, tra un tentativo di farla chiudere e l’altro, chiamerà Annozero per complimentarsi per gli ascolti.
mercoledì 26 gennaio 2011
La guerra silenziosa dell'amianto
In greco la parola Amianto significa immacolato e incorruttibile. Asbesto, che di fatto è equiparato ad amianto, significa perpetuo e inestinguibile. L'amianto, chiamato perciò anche indifferentemente asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. E' presente in natura in diverse parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto.
L'amianto (o asbesto) è un insieme di minerali del gruppo dei silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.
In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti paesi. Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l'asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare.
Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa; teoricamente l'inalazione anche di una sola fibra può causare il mesotelioma ed altre patologie mortali, tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.
L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei), treni; come materiale per l'edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.
Ci sono guerre dichiarate e non dichiarate, palesi o segrete. La guerra dell'amianto è una guerra segreta e non dichiarata contro i lavoratori e le persone esposte ad esso che causa almeno 100 mila morti all'anno.
Se non è facile contare le vittime civili delle guerre, ancora più difficile è contare i morti dell'amianto.
L'organizzazione mondiale della sanità (OMS-WHO) parla di 125 milioni di lavoratori esposti nel mondo e di 90 mila morti ogni anno, ma avverte che si tratta di un valore sottostimato. L'ILO (International Labour Organization) riporta ad esempio una tabella i cui totali danno 250 mila morti, solo per tumore al polmone e mesotelioma (senza quindi contare l'asbestosi). Qualcuno prevede che, alla fine, a causa di questa guerra, moriranno da 5 a 10 milioni di persone. Cifre da guerra mondiale...
Anche se l'amianto fosse messo al bando in tutto il mondo da domani, il numero dei morti non sarebbe destinato a scendere nell'immediato futuro, perchè le malattie ad esso collegate hanno tempi di incubazione decennali.
In Italia si continua a morire per colpa dell'amianto, anche se esso è stato messo fuori legge nel lontano 1992 (l'Europa ci ha tardivamente seguito “solo” nel 2005!).
L’amianto è ancora presente in quantità sorprendenti. Se ci si guarda un po’ intorno lo si può facilmente individuare. Tetti, tubazioni, ecc… sono alla vista di chiunque voglia vedere la nocività di quest’elemento che, se disperso nell’aria, è devastante, le cifre impressionanti.
Questo materiale, ormai fuorilegge, è ancora attualmente presente nel nostro Paese, ed è assolutamente potenzialmente molto pericoloso. Un monitoraggio accurato e approfondito, affinchè si possano apportare tutti i provvedimenti necessari a poter effettuare un’operazione di bonifica, andrebbe fatto con serietà mista a buon senso. Se questo avvenisse, allora potremmo iniziare a sperare di poter vivere la nostra quotidianità senza essere nel mirino dell’arma di un cecchino che può sparare da un momento all’altro.
L'amianto (o asbesto) è un insieme di minerali del gruppo dei silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.
In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti paesi. Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l'asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare.
Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa; teoricamente l'inalazione anche di una sola fibra può causare il mesotelioma ed altre patologie mortali, tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.
L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei), treni; come materiale per l'edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.
Ci sono guerre dichiarate e non dichiarate, palesi o segrete. La guerra dell'amianto è una guerra segreta e non dichiarata contro i lavoratori e le persone esposte ad esso che causa almeno 100 mila morti all'anno.
Se non è facile contare le vittime civili delle guerre, ancora più difficile è contare i morti dell'amianto.
L'organizzazione mondiale della sanità (OMS-WHO) parla di 125 milioni di lavoratori esposti nel mondo e di 90 mila morti ogni anno, ma avverte che si tratta di un valore sottostimato. L'ILO (International Labour Organization) riporta ad esempio una tabella i cui totali danno 250 mila morti, solo per tumore al polmone e mesotelioma (senza quindi contare l'asbestosi). Qualcuno prevede che, alla fine, a causa di questa guerra, moriranno da 5 a 10 milioni di persone. Cifre da guerra mondiale...
Anche se l'amianto fosse messo al bando in tutto il mondo da domani, il numero dei morti non sarebbe destinato a scendere nell'immediato futuro, perchè le malattie ad esso collegate hanno tempi di incubazione decennali.
In Italia si continua a morire per colpa dell'amianto, anche se esso è stato messo fuori legge nel lontano 1992 (l'Europa ci ha tardivamente seguito “solo” nel 2005!).
L’amianto è ancora presente in quantità sorprendenti. Se ci si guarda un po’ intorno lo si può facilmente individuare. Tetti, tubazioni, ecc… sono alla vista di chiunque voglia vedere la nocività di quest’elemento che, se disperso nell’aria, è devastante, le cifre impressionanti.
Questo materiale, ormai fuorilegge, è ancora attualmente presente nel nostro Paese, ed è assolutamente potenzialmente molto pericoloso. Un monitoraggio accurato e approfondito, affinchè si possano apportare tutti i provvedimenti necessari a poter effettuare un’operazione di bonifica, andrebbe fatto con serietà mista a buon senso. Se questo avvenisse, allora potremmo iniziare a sperare di poter vivere la nostra quotidianità senza essere nel mirino dell’arma di un cecchino che può sparare da un momento all’altro.
venerdì 21 gennaio 2011
Il grande seduttore...soldi permettendo...
Prostituzione minorile e Concussione.
Sono le due accuse che pendono sulla persona di Silvio Berlusconi nella vicenda Ruby.
Prostituzione minorile: Ruby è un’escort ed era minorenne quando “incontrava” ad Arcore Berlusconi che l’avrebbe pagata per beneficiare di prestazioni sessuali.
Concussione: dagli uffici della presidenza del consiglio partì una telefonata verso la questura di Milano, che tratteneva Ruby in stato di arresto per furto, in cui si asseriva che Ruby andava rilasciata in quanto nipote del presidente egiziano Mubarak, ovviamente la cosa non era vera. Ruby, essendo minorenne, fu poi data in affidamento a Nicole Minetti (PDL), consigliere regionale della lombardia. Oltre a Berlusconi sono indagati anche Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.
Il caso Ruby sta riservando sviluppi decisamente clamorosi. Il premier è di nuovo sotto inchiesta ed ecco che puntualmente si scatena di nuovo lo strombazzamento dei pro e contro Berlusconi.
Mentre se tra gli esponenti dell’opposizione c’è chi invita Berlusconi a dimettersi, o a mettersi a disposizione dei giudici, tra quelli della maggioranza è iniziato il solito bombardamento a favore del presidente del consiglio.
Daniela Santanchè su una tv privata lombarda: ‹‹la Boccassini è una malata di mente perché sono vent’anni che vuole arrestare Berlusconi›› e ancora la Santanchè ‹‹un rapporto sessuale con una minorenne consenziente non è reato››. L’ultima affermazione è confermata dall’avvocato Carlo Taormina, che però precisa che il reato non sussisterebbe se non è dimostrato che la ragazza sia stata pagata, viceversa si profilerebbe il reato di prostituzione minorile. Quello che qualcuno dovrebbe riferire alla Santanchè è che il premier è indagato proprio per prostituzione minorile, oltre che per concussione.
Gli inquirenti hanno chiesto il giudizio immediato per Berlusconi, questo lascia intendere che le prove che avrebbero contro il premier sono schiaccianti. Si parla, tra le altre cose, di intercettazioni che dimostrerebbero in maniera inequivocabile le accuse contro Berlusconi. La procura di Milano ha convocato il premier a comparire che fa a sua volta sapere che non si presenterà.
Nel frattempo la difesa dalle accuse continua. È anche spuntata una fidanzata — parole di Berlusconi — ufficiale che sarebbe la compagna del premier da poco tempo dopo la separazione da Veronica Lario. Questa notizia ha spiazzato i quotidiani Il Giornale e Libero, i quali, prima di questa clamorosa rivelazione, avevano pubblicamente consigliato al premier di trovarsi una fidanzata. Naturalmente i fabbricanti di cattivi pensieri si sono subito scatenati ed hanno immediatamente iniziato ad ironizzare sulla fortunata, ma Berlusconi, uomo di sani principi morali, ha freddato tutti dicendo sui festini, in merito alle accuse che gli sono state mosse, che lui “certe cose” non le poteva fare, vista la presenza della sua amata che mai gli avrebbe permesso certi atteggiamenti.
Quindi Berlusconi sarebbe fidanzato. La cosa scatena nuovi dibattiti. Chi è costei? La solita Santanchè sostiene di sapere da tempo di questo fidanzamento, ma che mai farà il nome della compagna del premier, in quanto le questioni d'amore devono restare private. Questo illuminante e romantico pensiero è provato dall'episodio in cui, due estati fa, la Santanchè spiattellava ai giornali la presunta love story di Veronica Lario con un suo bodyguard. Come dire, la coerenza prima di tutto. Berlusconi, però, a questo punto dovrà svelare l’identità della sua partner, speriamo soltanto che questa fantomatica fidanzata del premier non sia come l’attentatore di Belpietro: invisibile.
E nel frattempo la procura indaga...
Sono le due accuse che pendono sulla persona di Silvio Berlusconi nella vicenda Ruby.
Prostituzione minorile: Ruby è un’escort ed era minorenne quando “incontrava” ad Arcore Berlusconi che l’avrebbe pagata per beneficiare di prestazioni sessuali.
Concussione: dagli uffici della presidenza del consiglio partì una telefonata verso la questura di Milano, che tratteneva Ruby in stato di arresto per furto, in cui si asseriva che Ruby andava rilasciata in quanto nipote del presidente egiziano Mubarak, ovviamente la cosa non era vera. Ruby, essendo minorenne, fu poi data in affidamento a Nicole Minetti (PDL), consigliere regionale della lombardia. Oltre a Berlusconi sono indagati anche Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.
Il caso Ruby sta riservando sviluppi decisamente clamorosi. Il premier è di nuovo sotto inchiesta ed ecco che puntualmente si scatena di nuovo lo strombazzamento dei pro e contro Berlusconi.
Mentre se tra gli esponenti dell’opposizione c’è chi invita Berlusconi a dimettersi, o a mettersi a disposizione dei giudici, tra quelli della maggioranza è iniziato il solito bombardamento a favore del presidente del consiglio.
Daniela Santanchè su una tv privata lombarda: ‹‹la Boccassini è una malata di mente perché sono vent’anni che vuole arrestare Berlusconi›› e ancora la Santanchè ‹‹un rapporto sessuale con una minorenne consenziente non è reato››. L’ultima affermazione è confermata dall’avvocato Carlo Taormina, che però precisa che il reato non sussisterebbe se non è dimostrato che la ragazza sia stata pagata, viceversa si profilerebbe il reato di prostituzione minorile. Quello che qualcuno dovrebbe riferire alla Santanchè è che il premier è indagato proprio per prostituzione minorile, oltre che per concussione.
Gli inquirenti hanno chiesto il giudizio immediato per Berlusconi, questo lascia intendere che le prove che avrebbero contro il premier sono schiaccianti. Si parla, tra le altre cose, di intercettazioni che dimostrerebbero in maniera inequivocabile le accuse contro Berlusconi. La procura di Milano ha convocato il premier a comparire che fa a sua volta sapere che non si presenterà.
Nel frattempo la difesa dalle accuse continua. È anche spuntata una fidanzata — parole di Berlusconi — ufficiale che sarebbe la compagna del premier da poco tempo dopo la separazione da Veronica Lario. Questa notizia ha spiazzato i quotidiani Il Giornale e Libero, i quali, prima di questa clamorosa rivelazione, avevano pubblicamente consigliato al premier di trovarsi una fidanzata. Naturalmente i fabbricanti di cattivi pensieri si sono subito scatenati ed hanno immediatamente iniziato ad ironizzare sulla fortunata, ma Berlusconi, uomo di sani principi morali, ha freddato tutti dicendo sui festini, in merito alle accuse che gli sono state mosse, che lui “certe cose” non le poteva fare, vista la presenza della sua amata che mai gli avrebbe permesso certi atteggiamenti.
Quindi Berlusconi sarebbe fidanzato. La cosa scatena nuovi dibattiti. Chi è costei? La solita Santanchè sostiene di sapere da tempo di questo fidanzamento, ma che mai farà il nome della compagna del premier, in quanto le questioni d'amore devono restare private. Questo illuminante e romantico pensiero è provato dall'episodio in cui, due estati fa, la Santanchè spiattellava ai giornali la presunta love story di Veronica Lario con un suo bodyguard. Come dire, la coerenza prima di tutto. Berlusconi, però, a questo punto dovrà svelare l’identità della sua partner, speriamo soltanto che questa fantomatica fidanzata del premier non sia come l’attentatore di Belpietro: invisibile.
E nel frattempo la procura indaga...
mercoledì 19 gennaio 2011
Julian Assange: Paladino o grande illusionista?
Siamo rimasti tutti in trepidante attesa quando è arrivata la notizia che Julian Assange, tramite il sito wikileaks da lui fondato, avrebbe, attraverso diversi importanti quotidiani europei, pubblicato delle notizie classificate top secret. Delle notizie bomba che avrebbero fatto tremare le fondamenta del New World Order (NWO, tradotto: Nuovo Ordine Mondiale. ndr). Tutti a fare il conto alla rovescia in attesa, appunto, delle rivelazioni shock di verità che le persone cosiddette “normali” non devono sapere e non avrebbero saputo senza l’intervento rivelatore di Assange e wikileaks.
Finalmente le notizie vengono pubblicate e immediatamente l’opinione pubblica si spacca. Chi a favore di Assange, chi contro. Chi osanna wikileaks, chi lo denigra, e c’è anche chi, come il segretario di stato degli USA, Hillary Clinton, sostiene che sia un sito dannoso per l’equilibrio internazionale, il nostro Ministro per gli affari esteri, Franco Frattini, parla, invece, di ‹‹11 settembre della diplomazia››. Le nazioni colpite dai cablogrammi rivelati da wikileaks reagiscono e puntano il dito su Assange chiedendo che venga fermato. Il polverone raggiunge il suo apice quando Assange viene incriminato per violenza sessuale che sarebbe avvenuta in due rapporti differenti con due donne entrambe consenzienti. Si grida al complotto. Assange afferma che dietro la sua incriminazione ci sia la mano degli Stati Uniti, i quali avrebbero, secondo il fondatore di wikileaks, un unico scopo: “fermare” Julian Assange.
Ma cosa contenevano quelle rivelazioni? Le notizie bomba a cosa facevano riferimento? Ma soprattutto, chi è Julian Assange?
- L’Italia una diocesi del Vaticano.
- Possibile guerra atomica in Medio Oriente.
- Israele può usare l’atomica contro l’Iran.
- La Turchia ha fornito armi ad Al Qaeda in Iraq.
- Ahmadinejad è peggio di Hitler.
- Osama Bin Laden è vivo e vegeto.
- L’Iran ha ottenuto dalla Corea del Nord dei missili.
- Berlusconi fa festini selvaggi.
- Sarkozy è “permaloso e autoritario”.
Queste alcune tra le notizie clamorose che wikileaks ha pubblicato e che dovevano essere — secondo gli annunci fatti da Assange — destabilizzanti rispetto all’ordine di conoscenza imposto soprattutto dagli Stati Uniti, che sembrano essere l’obbiettivo principale di Assange.
Ma sono davvero notizie così clamorose?
I detrattori di Assange dichiarano che le rivelazioni fatte da wikileaks, siano in sostanza notizie che erano già di pubblico dominio, e affermano che le vere notizie di cui Assange sarebbe in possesso non vengono pubblicate. Ma non è tutto. C’è chi dichiara che Assange sia in contatto con diverse agenzie di spionaggio, in particolare con il Mossad israeliano. Nel KGB ci sono vecchi documenti (anni 1986-88) dove già appare il suo nome. Ma non basta. Il governo russo, secondo fonti vicine al Presidente del Paese, ha incaricato più di 2000 agenti per scoprire la vera storia di Assange. E non è l’unico servizio di spionaggio che è dietro ai suoi passi. L' MI6 britannico sta usando una finanziaria d’emergenza per trovare risposte alle fughe di notizie e fonti di informazione. Le fonti consultate all'interno della CIA, tuttavia, sono convinte che Assange sia stato reclutato da varie agenzie di spionaggio, tra questi, il Mossad, appunto.
Il personaggio, in effetti, risulta essere controverso e misterioso. Julian Assange sta facendo tutto da solo, oppure c’è qualcuno dietro di lui? E se la risposta è si, chi è questo qualcuno? Ma soprattutto, perché?
Fonti nella NSA, l’agenzia di spionaggio più grande degli USA, collocano Assange ad Amburgo durante la prima guerra del golfo (1991), qualche anno più tardi rispetto a quello che affermano i servizi di spionaggio russi.
Ma quale sarebbe, secondo alcune fonti, la carriera spionistica di Julian Assange? Il fondatore di wikileaks Sarebbe arrivato in Germania ad appena 15 anni, nel 1986, per assistere ad una festa dei più virulenti pirati informatici a Berlino ovest. Un incontro durante il quale avrebbero messo a punto il piano che dopo sarebbe diventato uno scandalo di spionaggio in Germania e che è passato alla storia: cinque hacker informatici della Germania occidentale, vendettero informazioni militari segrete ed economiche all’Unione Sovietica dopo essersi infiltrati in reti di dati segreti, come il laboratorio di armi nucleari degli USA a Los Alamos, la sede della NASA, il data base militare degli USA così come la banca dati OPTIMIS del Capo Di Stato Maggiore degli Stati Uniti. In Europa: i computers del costruttore di armi italo-francese Thomson, l’Agenzia Spaziale Europea ESA, l’istituto Max Planck di Fisica nucleare a Heidelberg, il CERN a Ginevra e il tedesco DESY, acceleratore di elettroni ad Amburgo. Furono tutti attaccati. Il tutto, sembra, fatto su commissione del KGB il quale, in un periodo di tre anni, in cambio di somme di denaro e altro, ha ricevuto diversi dischetti contenenti migliaia di password e codici informatici, meccanismi d’accesso e programmi che hanno permesso all’Unione Sovietica l’accesso ai centri informatici del mondo occidentale.
Assange era, quindi, presente a riunioni in cui si stabilivano accordi tra hacker e servizi segreti come il KGB, e si preparavano attacchi informatici in cambio di denaro. Tutto questo non prova, ovviamente, che Julian Assange sia un agente di uno o più servizi segreti, ma fornisce un quadro un po’ più completo su un personaggio di cui si parla tanto, ma su cui si sa molto poco.
Wikileaks ha fino ad ora fornito moltissime notizie classificate top secret, ma poche, in effetti, sono quelle che destano davvero scalpore. La drammatica trasmissione del video delle forze armate USA (da un elicottero che sparava a giornalisti disarmati in Iraq), è sicuramente una di esse, ed è proprio da quella notizia che Wikileaks ha acquistato notorietà e credibilità mondiale diventando per tutti il più importante sito che mette sotto i riflettori pubblici materiale super sensibile.
Restano, tuttavia, gli interrogativi posti da chi reputa Assange un finto paladino della giustizia e della verità, al servizio di potenti servizi segreti internazionali. C’è, tra questi, anche chi sostiene che Assange sia al servizio della CIA e che proprio le rivelazioni di Wikileaks, siano la copertura.
Siamo, naturalmente, nel campo delle ipotesi più estreme, ma anch’esse vanno riportate e analizzate. Il perché si raccoglie in due momenti. Primo: una frase di Karl Rove, ex stratega dell’amministrazione Bush che dice, parlando degli Stati Uniti, ‹‹gli Stati Uniti sono così potenti che non si accontentano della realtà, la fabbricano››.
Secondo: alcune dichiarazioni del fondatore di Wikileaks relative agli attentati avvenuti l’11 settembre 2001. Assange dichiara: ‹‹Sono continuamente infastidito dal fatto che le persone siano distratte da cospirazioni false, come l’11/9/2001, quando ogni giorno forniamo prove delle vere cospirazioni della guerra o la frode finanziaria in massa››.
Quindi, Assange, in sostanza, afferma di credere alla versione ufficiale fornita dal Governo degli Stati uniti riguardo gli attentati dell’11 settembre 2001. La cosa è alquanto curiosa, detta da Assange. Infatti, da un personaggio come lui, ci si aspetterebbe quantomeno che prendesse in considerazione il punto di vista dei cosiddetti fautori della teoria del complotto, i quali ponevano — e pongono — al Governo USA degli interrogativi decisamente interessanti, a cui gli Stati Uniti ribattevano, e ribattono — quelle volte che lo fanno —, con risposte che in diversi casi tendono a deridere letteralmente le leggi della fisica, ed appare strano che una fonte come Wikileaks non abbia nulla da dire su quell’episodio così pieno di zone d’ombra e che ha poi portato gli Stati uniti, e non solo, in guerra. Una guerra che è tutt’ora in atto.
Resta, quindi, l’alone di mistero che circonda Julian Assange, personaggio controverso e misterioso, che riesce, comunque la si pensi, a far parlare di se.
Restiamo, dunque, in attesa di nuove fragorose ed annunciate rivelazioni da parte di Wikileaks, il sito più chiacchierato al mondo insieme al suo fondatore, con la speranza che stavolta siano davvero clamorose e, magari, anche inedite.
Finalmente le notizie vengono pubblicate e immediatamente l’opinione pubblica si spacca. Chi a favore di Assange, chi contro. Chi osanna wikileaks, chi lo denigra, e c’è anche chi, come il segretario di stato degli USA, Hillary Clinton, sostiene che sia un sito dannoso per l’equilibrio internazionale, il nostro Ministro per gli affari esteri, Franco Frattini, parla, invece, di ‹‹11 settembre della diplomazia››. Le nazioni colpite dai cablogrammi rivelati da wikileaks reagiscono e puntano il dito su Assange chiedendo che venga fermato. Il polverone raggiunge il suo apice quando Assange viene incriminato per violenza sessuale che sarebbe avvenuta in due rapporti differenti con due donne entrambe consenzienti. Si grida al complotto. Assange afferma che dietro la sua incriminazione ci sia la mano degli Stati Uniti, i quali avrebbero, secondo il fondatore di wikileaks, un unico scopo: “fermare” Julian Assange.
Ma cosa contenevano quelle rivelazioni? Le notizie bomba a cosa facevano riferimento? Ma soprattutto, chi è Julian Assange?
- L’Italia una diocesi del Vaticano.
- Possibile guerra atomica in Medio Oriente.
- Israele può usare l’atomica contro l’Iran.
- La Turchia ha fornito armi ad Al Qaeda in Iraq.
- Ahmadinejad è peggio di Hitler.
- Osama Bin Laden è vivo e vegeto.
- L’Iran ha ottenuto dalla Corea del Nord dei missili.
- Berlusconi fa festini selvaggi.
- Sarkozy è “permaloso e autoritario”.
Queste alcune tra le notizie clamorose che wikileaks ha pubblicato e che dovevano essere — secondo gli annunci fatti da Assange — destabilizzanti rispetto all’ordine di conoscenza imposto soprattutto dagli Stati Uniti, che sembrano essere l’obbiettivo principale di Assange.
Ma sono davvero notizie così clamorose?
I detrattori di Assange dichiarano che le rivelazioni fatte da wikileaks, siano in sostanza notizie che erano già di pubblico dominio, e affermano che le vere notizie di cui Assange sarebbe in possesso non vengono pubblicate. Ma non è tutto. C’è chi dichiara che Assange sia in contatto con diverse agenzie di spionaggio, in particolare con il Mossad israeliano. Nel KGB ci sono vecchi documenti (anni 1986-88) dove già appare il suo nome. Ma non basta. Il governo russo, secondo fonti vicine al Presidente del Paese, ha incaricato più di 2000 agenti per scoprire la vera storia di Assange. E non è l’unico servizio di spionaggio che è dietro ai suoi passi. L' MI6 britannico sta usando una finanziaria d’emergenza per trovare risposte alle fughe di notizie e fonti di informazione. Le fonti consultate all'interno della CIA, tuttavia, sono convinte che Assange sia stato reclutato da varie agenzie di spionaggio, tra questi, il Mossad, appunto.
Il personaggio, in effetti, risulta essere controverso e misterioso. Julian Assange sta facendo tutto da solo, oppure c’è qualcuno dietro di lui? E se la risposta è si, chi è questo qualcuno? Ma soprattutto, perché?
Fonti nella NSA, l’agenzia di spionaggio più grande degli USA, collocano Assange ad Amburgo durante la prima guerra del golfo (1991), qualche anno più tardi rispetto a quello che affermano i servizi di spionaggio russi.
Ma quale sarebbe, secondo alcune fonti, la carriera spionistica di Julian Assange? Il fondatore di wikileaks Sarebbe arrivato in Germania ad appena 15 anni, nel 1986, per assistere ad una festa dei più virulenti pirati informatici a Berlino ovest. Un incontro durante il quale avrebbero messo a punto il piano che dopo sarebbe diventato uno scandalo di spionaggio in Germania e che è passato alla storia: cinque hacker informatici della Germania occidentale, vendettero informazioni militari segrete ed economiche all’Unione Sovietica dopo essersi infiltrati in reti di dati segreti, come il laboratorio di armi nucleari degli USA a Los Alamos, la sede della NASA, il data base militare degli USA così come la banca dati OPTIMIS del Capo Di Stato Maggiore degli Stati Uniti. In Europa: i computers del costruttore di armi italo-francese Thomson, l’Agenzia Spaziale Europea ESA, l’istituto Max Planck di Fisica nucleare a Heidelberg, il CERN a Ginevra e il tedesco DESY, acceleratore di elettroni ad Amburgo. Furono tutti attaccati. Il tutto, sembra, fatto su commissione del KGB il quale, in un periodo di tre anni, in cambio di somme di denaro e altro, ha ricevuto diversi dischetti contenenti migliaia di password e codici informatici, meccanismi d’accesso e programmi che hanno permesso all’Unione Sovietica l’accesso ai centri informatici del mondo occidentale.
Assange era, quindi, presente a riunioni in cui si stabilivano accordi tra hacker e servizi segreti come il KGB, e si preparavano attacchi informatici in cambio di denaro. Tutto questo non prova, ovviamente, che Julian Assange sia un agente di uno o più servizi segreti, ma fornisce un quadro un po’ più completo su un personaggio di cui si parla tanto, ma su cui si sa molto poco.
Wikileaks ha fino ad ora fornito moltissime notizie classificate top secret, ma poche, in effetti, sono quelle che destano davvero scalpore. La drammatica trasmissione del video delle forze armate USA (da un elicottero che sparava a giornalisti disarmati in Iraq), è sicuramente una di esse, ed è proprio da quella notizia che Wikileaks ha acquistato notorietà e credibilità mondiale diventando per tutti il più importante sito che mette sotto i riflettori pubblici materiale super sensibile.
Restano, tuttavia, gli interrogativi posti da chi reputa Assange un finto paladino della giustizia e della verità, al servizio di potenti servizi segreti internazionali. C’è, tra questi, anche chi sostiene che Assange sia al servizio della CIA e che proprio le rivelazioni di Wikileaks, siano la copertura.
Siamo, naturalmente, nel campo delle ipotesi più estreme, ma anch’esse vanno riportate e analizzate. Il perché si raccoglie in due momenti. Primo: una frase di Karl Rove, ex stratega dell’amministrazione Bush che dice, parlando degli Stati Uniti, ‹‹gli Stati Uniti sono così potenti che non si accontentano della realtà, la fabbricano››.
Secondo: alcune dichiarazioni del fondatore di Wikileaks relative agli attentati avvenuti l’11 settembre 2001. Assange dichiara: ‹‹Sono continuamente infastidito dal fatto che le persone siano distratte da cospirazioni false, come l’11/9/2001, quando ogni giorno forniamo prove delle vere cospirazioni della guerra o la frode finanziaria in massa››.
Quindi, Assange, in sostanza, afferma di credere alla versione ufficiale fornita dal Governo degli Stati uniti riguardo gli attentati dell’11 settembre 2001. La cosa è alquanto curiosa, detta da Assange. Infatti, da un personaggio come lui, ci si aspetterebbe quantomeno che prendesse in considerazione il punto di vista dei cosiddetti fautori della teoria del complotto, i quali ponevano — e pongono — al Governo USA degli interrogativi decisamente interessanti, a cui gli Stati Uniti ribattevano, e ribattono — quelle volte che lo fanno —, con risposte che in diversi casi tendono a deridere letteralmente le leggi della fisica, ed appare strano che una fonte come Wikileaks non abbia nulla da dire su quell’episodio così pieno di zone d’ombra e che ha poi portato gli Stati uniti, e non solo, in guerra. Una guerra che è tutt’ora in atto.
Resta, quindi, l’alone di mistero che circonda Julian Assange, personaggio controverso e misterioso, che riesce, comunque la si pensi, a far parlare di se.
Restiamo, dunque, in attesa di nuove fragorose ed annunciate rivelazioni da parte di Wikileaks, il sito più chiacchierato al mondo insieme al suo fondatore, con la speranza che stavolta siano davvero clamorose e, magari, anche inedite.
domenica 21 novembre 2010
La forma conseguente alla funzione
Che Roberto Saviano possa aver scopiazzato qualche articolo altrui, senza citarlo come fonte nel suo Gomorra, è molto più che probabile. Resta il fatto che, volenti o nolenti; faccia piacere oppure no, Saviano è diventato un'icona della lotta alla camorra, è questo è un fatto oggettivo che può piacere o meno, ma è così. Punto.
Il libro best seller di Saviano non è certo, nella forma, un capolavoro di letteratura. Nella sostanza, invece, racconta cose che altri giornalisti - come anche lo stesso Saviano - hanno scritto sui quotidiani locali (campani soprattutto), ben prima di Gomorra (alcuni giornalisti facevano servizi spettacolari, ricordo Giuseppe Marrazzo, ad esempio). Il merito di Saviano, volenti o nolenti, visto che il libro è suo, è l'aver portato, attraverso la cassa di risonanza dovuta al successo, il fenomeno malavita organizzata (camorra) a conoscenza di coloro che ne ignoravano il mondo. Ora, che lo abbia scritto Saviano è del tutto irrilevante. Se lo avesse scritto il ragionier fantozzi gli effetti sarebbero stati gli stessi.
Il "chi" è solo la forma conseguente alla funzione.
Fermo restando il rispetto per la vita-non vita che Saviano fa, e che non so quanti di quelli che lo criticano sarebbero disposti a fare, concordo sul fatto che se Saviano sceglie di voler comunicare attraverso il mezzo televisivo, proponendosi di farsi portavoce di argomenti delicatissimi come quello della malavita organizzata, debba affondare di più il colpo, se ne ha le cognizioni di conoscenza argomentali, altrimenti si riduce soltanto a semplice share che declassa anche l'icona che egli è diventato e che tutt'ora è.
Il libro best seller di Saviano non è certo, nella forma, un capolavoro di letteratura. Nella sostanza, invece, racconta cose che altri giornalisti - come anche lo stesso Saviano - hanno scritto sui quotidiani locali (campani soprattutto), ben prima di Gomorra (alcuni giornalisti facevano servizi spettacolari, ricordo Giuseppe Marrazzo, ad esempio). Il merito di Saviano, volenti o nolenti, visto che il libro è suo, è l'aver portato, attraverso la cassa di risonanza dovuta al successo, il fenomeno malavita organizzata (camorra) a conoscenza di coloro che ne ignoravano il mondo. Ora, che lo abbia scritto Saviano è del tutto irrilevante. Se lo avesse scritto il ragionier fantozzi gli effetti sarebbero stati gli stessi.
Il "chi" è solo la forma conseguente alla funzione.
Fermo restando il rispetto per la vita-non vita che Saviano fa, e che non so quanti di quelli che lo criticano sarebbero disposti a fare, concordo sul fatto che se Saviano sceglie di voler comunicare attraverso il mezzo televisivo, proponendosi di farsi portavoce di argomenti delicatissimi come quello della malavita organizzata, debba affondare di più il colpo, se ne ha le cognizioni di conoscenza argomentali, altrimenti si riduce soltanto a semplice share che declassa anche l'icona che egli è diventato e che tutt'ora è.
martedì 9 novembre 2010
L'insostenibile pesantezza del tessere
‹‹È stata Ruby a dire a Berlusconi di essere la nipote del Presidente egiziano Mubarak››. Queste le parole con cui l’on. Ghedini tenta l’ennesima difesa a quella che sembra l’ennesima menzogna del premier. L’ultima uscita in tal senso al programma Annozero. In realtà, la controffensiva degli uomini del Presidente del consiglio era partita da tempo. Il quotidiano Il Giornale, Il Foglio, e altri tra organi di informazione e personalità politiche (Maurizio Lupi, Daniela Santanchè, Gianfranco Rotondi, per citarne alcuni) vicini al premier, si sono schierati sulla scacchiera del dibattito ed hanno iniziato, onnipresenti in tv, ad attaccare tutto e tutti.
Tra le urla (Santanchè), i sorrisini (Rotondi), improbabili acrobazie dialettiche (Lupi) e i “mavalà” (Ghedini), l’ennesima missione salva premier è iniziata. Scopo: la difesa a tutti i costi di Berlusconi sul caso Ruby. Ora, che si cerchi di spiegare quello che è accaduto nella vicenda in questione non solo è capibile, è un diritto. Ma il cercare di far apparire bianca una parete nera è senz’altro impresa molto meno probabile.
I verbali della procura, infatti, dicono che l’informazione che Ruby fosse la nipote del Presidente egiziano Mubarak è arrivata dagli uffici della Presidenza del consiglio e che, probabilmente, è stato lo stesso Silvio Berlusconi a fare tale affermazione, per cui, il compito della squadriglia d’assalto schierata a difesa del premier appare questa volta quasi proibitivo. Provarci, comunque, si deve. D’altronde, già in altri casi analoghi il compito sembrava difficile, e invece…
La tattica adottata sembra essere sempre la stessa. Trasformare in vera un cosa falsa, e viceversa. Che poi, si sa, se una moltitudine di persone, accompagnate dagli organi di informazione, sostengono in maniera ridondante una menzogna, quella menzogna diventa verità, e la verità si declassa a menzogna.
In apparente aiuto dei difensori del premier, sono arrivate le dichiarazioni del Procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati il quale afferma che: ‹‹La fase conclusiva della procedura di identificazione, fotosegnalazione e affidamento della minore è stata operata correttamente e non sono previsti ulteriori accertamenti sul punto››.
A queste dichiarazioni Il drappello difendi - premier ha esultato, ma chi ha deciso di leggere con attenzione le parole del Procuratore capo, ha letto che egli non dice affatto che l’inchiesta è chiusa, dice che non sono previsti ulteriori accertamenti sul punto che riguarda la fase conclusiva della procedura di identificazione. Infatti, l’inchiesta è tutt’ora in corso. Inoltre, Bruti Liberati ha, si, anticipato — con un comportamento che sembra essere inusuale — le conclusioni di un’inchiesta ancora in corso, ma non ha fatto menzione di quello che è successo prima della procedura di affidamento.
Non c’è, infatti, traccia, nelle parole del Procuratore capo, dell’intervento del premier e delle sue pressioni — compresa la storia che spacciava Ruby per la nipote del Presidente Mubarak —, si limita a dire che Berlusconi non è, al momento, indagato. Bruti Liberati non parla nemmeno di quello che è successo dopo. Nicole Minetti, tra l’altro indagata con Lele Mora ed Emilio Fede per favoreggiamento della prostituzione, inviata dal premier e a cui Ruby era stata affidata, potrebbe — secondo alcuni — non aver avuto un comportamento esente da reato lasciando Ruby a qualcun altro quando, invece, era lei l'affidataria della minore. C’è chi sostiene che questo possa essere identificato come reato di abbandono di minore.
Insomma, le zone d’ombra in questa vicenda tutt’altro che conclusa sono tante, e prima di strombazzare vittorie di non si sa quali partite, sarebbe meglio attendere la conclusione delle indagini della magistratura competente. Certo, qualcuno cercherà di far “dimenticare” questa storia, ma quello che è successo, e che è stato appurato, rimane. Rimangono le pressioni venute dalla Presidenza del Consiglio; rimane l’abuso di una posizione di potere. Abuso — ammesso dai protagonisti — del tutto ingiustificabile; rimane la storia della fasulla parentela di Ruby con il Presidente egiziano Mubarak.
Insomma, per dirla con le parole di Jawaharlal Nehru (politico indiano ed erede spirituale di Gandhi): “I fatti sono fatti e non spariranno per farti un piacere”.
Tra le urla (Santanchè), i sorrisini (Rotondi), improbabili acrobazie dialettiche (Lupi) e i “mavalà” (Ghedini), l’ennesima missione salva premier è iniziata. Scopo: la difesa a tutti i costi di Berlusconi sul caso Ruby. Ora, che si cerchi di spiegare quello che è accaduto nella vicenda in questione non solo è capibile, è un diritto. Ma il cercare di far apparire bianca una parete nera è senz’altro impresa molto meno probabile.
I verbali della procura, infatti, dicono che l’informazione che Ruby fosse la nipote del Presidente egiziano Mubarak è arrivata dagli uffici della Presidenza del consiglio e che, probabilmente, è stato lo stesso Silvio Berlusconi a fare tale affermazione, per cui, il compito della squadriglia d’assalto schierata a difesa del premier appare questa volta quasi proibitivo. Provarci, comunque, si deve. D’altronde, già in altri casi analoghi il compito sembrava difficile, e invece…
La tattica adottata sembra essere sempre la stessa. Trasformare in vera un cosa falsa, e viceversa. Che poi, si sa, se una moltitudine di persone, accompagnate dagli organi di informazione, sostengono in maniera ridondante una menzogna, quella menzogna diventa verità, e la verità si declassa a menzogna.
In apparente aiuto dei difensori del premier, sono arrivate le dichiarazioni del Procuratore capo di Milano Edmondo Bruti Liberati il quale afferma che: ‹‹La fase conclusiva della procedura di identificazione, fotosegnalazione e affidamento della minore è stata operata correttamente e non sono previsti ulteriori accertamenti sul punto››.
A queste dichiarazioni Il drappello difendi - premier ha esultato, ma chi ha deciso di leggere con attenzione le parole del Procuratore capo, ha letto che egli non dice affatto che l’inchiesta è chiusa, dice che non sono previsti ulteriori accertamenti sul punto che riguarda la fase conclusiva della procedura di identificazione. Infatti, l’inchiesta è tutt’ora in corso. Inoltre, Bruti Liberati ha, si, anticipato — con un comportamento che sembra essere inusuale — le conclusioni di un’inchiesta ancora in corso, ma non ha fatto menzione di quello che è successo prima della procedura di affidamento.
Non c’è, infatti, traccia, nelle parole del Procuratore capo, dell’intervento del premier e delle sue pressioni — compresa la storia che spacciava Ruby per la nipote del Presidente Mubarak —, si limita a dire che Berlusconi non è, al momento, indagato. Bruti Liberati non parla nemmeno di quello che è successo dopo. Nicole Minetti, tra l’altro indagata con Lele Mora ed Emilio Fede per favoreggiamento della prostituzione, inviata dal premier e a cui Ruby era stata affidata, potrebbe — secondo alcuni — non aver avuto un comportamento esente da reato lasciando Ruby a qualcun altro quando, invece, era lei l'affidataria della minore. C’è chi sostiene che questo possa essere identificato come reato di abbandono di minore.
Insomma, le zone d’ombra in questa vicenda tutt’altro che conclusa sono tante, e prima di strombazzare vittorie di non si sa quali partite, sarebbe meglio attendere la conclusione delle indagini della magistratura competente. Certo, qualcuno cercherà di far “dimenticare” questa storia, ma quello che è successo, e che è stato appurato, rimane. Rimangono le pressioni venute dalla Presidenza del Consiglio; rimane l’abuso di una posizione di potere. Abuso — ammesso dai protagonisti — del tutto ingiustificabile; rimane la storia della fasulla parentela di Ruby con il Presidente egiziano Mubarak.
Insomma, per dirla con le parole di Jawaharlal Nehru (politico indiano ed erede spirituale di Gandhi): “I fatti sono fatti e non spariranno per farti un piacere”.
domenica 3 ottobre 2010
"Contestualizzazioni" di comodo
Mons. Fisichella ha dichiarato, sulla bestemmia pronunciata da B, che bisognerebbe "contestualizzare" le circostanze in cui essa è stata detta.
L'interpretazione naturale che di questo pensiero mi sovviene è che, a questo punto, dovremmo analizzare il contesto di ogni peccato che, fino ad ora, ci è stato raccontato essere tale. Personalmente, mi piacerebbe suggerire a Mons. Fisichella di riferire a chi di dovere, all'interno della chiesa, di "contestualizzare" anche quei preti che sono stati accusati di pedofilia. Potrebbe esserci stato un contesto tale da giustificare il modo comportamentale di quei preti pedofili. Un omicidio. Potrebbe essersi creato un contesto tale da giustificare quell'azione. In un reality show, tempo fa, un concorrente fu eliminato perchè pronunciò una bestemmia. La chiesa scatenò un putiferio distribuendo a destra e a manca una morale che portò all'esclusione di quel concorrente - che nel frattempo si era pure scusato - da quel reality. Non ricordo di aver letto nessuna illuminante dichiarazione di Mons. Fisichella di"contestualizzare" quell'episodio. Nè risultano pervenute, al momento, scuse da parte di B per quello che ha detto.
Che facciamo, Mons. Fisichella, "contestualizziamo" tutto, o solo quello che fa comodo a lei, solo perchè lo ha detto B?
A mio parere, una formattazione, come si usa per i pc, del cervello di Mons. Fisichella non ci starebbe male, in questo contesto!
L'interpretazione naturale che di questo pensiero mi sovviene è che, a questo punto, dovremmo analizzare il contesto di ogni peccato che, fino ad ora, ci è stato raccontato essere tale. Personalmente, mi piacerebbe suggerire a Mons. Fisichella di riferire a chi di dovere, all'interno della chiesa, di "contestualizzare" anche quei preti che sono stati accusati di pedofilia. Potrebbe esserci stato un contesto tale da giustificare il modo comportamentale di quei preti pedofili. Un omicidio. Potrebbe essersi creato un contesto tale da giustificare quell'azione. In un reality show, tempo fa, un concorrente fu eliminato perchè pronunciò una bestemmia. La chiesa scatenò un putiferio distribuendo a destra e a manca una morale che portò all'esclusione di quel concorrente - che nel frattempo si era pure scusato - da quel reality. Non ricordo di aver letto nessuna illuminante dichiarazione di Mons. Fisichella di"contestualizzare" quell'episodio. Nè risultano pervenute, al momento, scuse da parte di B per quello che ha detto.
Che facciamo, Mons. Fisichella, "contestualizziamo" tutto, o solo quello che fa comodo a lei, solo perchè lo ha detto B?
A mio parere, una formattazione, come si usa per i pc, del cervello di Mons. Fisichella non ci starebbe male, in questo contesto!
lunedì 13 settembre 2010
Istituto comprensivo "Di Nicola": la scuola dimenticata
Dal primo settembre 2010 l’Istituto Comprensivo "Di Nicola" di Acerno (SA), che comprende scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado, è senza Dirigente scolastico e senza Direttore dei servizi generali ed amministrativi (D.S.G.A.).
17 docenti di scuola primaria, più 6 di scuola dell’infanzia e 12 di scuola secondaria di primo grado, nonché 4 collaboratori scolastici ed una assistente amministrativa, non sanno cosa fare. A tutt’oggi non è possibile organizzare il lavoro amministrativo, didattico e logistico perché nessuno è autorizzato a prendere decisioni o ad incaricarsi di prendere iniziative assumendosi responsabilità che non sono autorizzate da una nomina.
Nonostante la buona volontà e l’impegno che il personale dell’I.C. Acerno sta mettendo nel cercare di portare avanti le problematiche che naturalmente affiorano all’inizio di un anno scolastico, risulta impossibile capire come si possa lasciare una scuola senza Dirigente scolastico e quindi senza la figura preposta a firmare carte, richieste del personale, verbali e quant’altro; senza la figura che si occupa di tenere i contatti con l’utenza, con l’Ente Locale che, soprattutto in questo periodo, dovrebbero essere costanti.
La situazione scolastica ad Acerno è disastrosa. In tutto ci sono 17 classi, di cui 3 sezioni della scuola dell’infanzia con orario prolungato e mensa, dislocate in 2 edifici separati, ciascuno con due piani, con in tutto 4 collaboratori scolastici, 2 per edificio, uno per piano. Questo numero esiguo di collaboratori scolastici rende impossibile assicurare un servizio di sorveglianza che si possa definire tale. Infatti, alla prima assenza forzata di una unità, verrà meno la garanzia di poter assicurare un’adeguata vigilanza e le difficoltà saranno enormi. Per non parlare dell’ufficio di segreteria. Allo stato attuale l’I.C. di Acerno ha una sola unità in segreteria, un’unica assistente amministrativa che dovrà svolgere, e sta svolgendo (ricordiamo l’assenza anche del D.S.G.A.), tutto il lavoro. Si provi ad immaginare se quest’assistente amministrativa si dovesse ammalare. Chi chiamerà il sostituto? Dopo quanto tempo si troverà? Dopo quanto arriverà? Chi svolgerà il lavoro in segreteria nel frattempo? Questo è lo specchio di quello che sta succedendo alla scuola pubblica. Il personale, che anche quest’anno ha subito una ulteriore diminuzione di unità lavorative tra docenti e non docenti, è ridotto ad un numero che è al di sotto dell’indispensabile.
Ma non è ancora tutto. Al momento, nell’I.C. di Acerno, ci sono lavori in corso. Infatti, nel plesso che ospita la scuola dell’infanzia e quella della primaria, sono in svolgimento dei lavori edili per la creazione di un asilo nido. L’intero piano rialzato è un cantiere. Chiaro che senza un Dirigente scolastico che si occupi e segua l’evolversi di questa situazione, il dubbio che la scuola apra regolarmente il 15 di settembre sorge spontaneo, anche se la speranza che il tutto si normalizzi resta.
Il Collegio dei docenti dell’I.C. Acerno, che nel frattempo si era auto convocato, si è svolto presieduto dai collaboratori del Dirigente dello scorso anno scolastico che attraverso una circolare (la n. 349) dell’Ufficio Scolastico Provinciale, recante data 26 agosto ma apparsa sul sito dell’USP il 3 settembre – altra incomprensibile stranezza visibile a chiunque si colleghi al sito dell’USP -, sono stati incaricati di coordinare ed assicurare tutti gli adempimenti necessari al regolare inizio dell’anno scolastico. Ma questa è soltanto una toppa. Il disservizio resta. La mancanza di un Dirigente scolastico priva la scuola della sua naturale figura preposta alla guida.
La scuola di Acerno non è l’unica a vivere l’assurda situazione di essere senza Dirigente scolastico, ma paesi come Acerno che vivono un isolamento a causa della propria ubicazione geografica, dovrebbero essere presi in una considerazione diversa, non perché debbano essere preferiti, ma proprio in virtù dell’isolamento che già di per se è un handicap. Invece, l’assenza del Dirigente scolastico, quella del D.S.G.A. e la decimazione del personale ATA, insieme alla riduzione del numero dei docenti, stanno rendendo l’Istituto Comprensivo di Acerno la scuola dimenticata tra le scuole dimenticate, nell’apparente indifferenza di chi è preposto affinché queste situazioni non vengano a verificarsi.
Insomma, siamo al paradosso dei paradossi, verrebbe da sorridere se non si trattasse di una questione di una serietà assoluta che va a cadere sulle nuove generazioni, perché, sia chiaro, saranno loro a pagare le conseguenze di questa scellerata e poco accorta scelta di ridurre la scuola pubblica ad una barzelletta, ad un fastidio da eliminare. Il danno maggiore, e non è retorica, cadrà sui ragazzi e sulla loro istruzione. La storia raccontata in quest’articolo non è altro, infatti, che la diretta conseguenza della distruttiva politica che si sta adottando nella pubblica istruzione.
17 docenti di scuola primaria, più 6 di scuola dell’infanzia e 12 di scuola secondaria di primo grado, nonché 4 collaboratori scolastici ed una assistente amministrativa, non sanno cosa fare. A tutt’oggi non è possibile organizzare il lavoro amministrativo, didattico e logistico perché nessuno è autorizzato a prendere decisioni o ad incaricarsi di prendere iniziative assumendosi responsabilità che non sono autorizzate da una nomina.
Nonostante la buona volontà e l’impegno che il personale dell’I.C. Acerno sta mettendo nel cercare di portare avanti le problematiche che naturalmente affiorano all’inizio di un anno scolastico, risulta impossibile capire come si possa lasciare una scuola senza Dirigente scolastico e quindi senza la figura preposta a firmare carte, richieste del personale, verbali e quant’altro; senza la figura che si occupa di tenere i contatti con l’utenza, con l’Ente Locale che, soprattutto in questo periodo, dovrebbero essere costanti.
La situazione scolastica ad Acerno è disastrosa. In tutto ci sono 17 classi, di cui 3 sezioni della scuola dell’infanzia con orario prolungato e mensa, dislocate in 2 edifici separati, ciascuno con due piani, con in tutto 4 collaboratori scolastici, 2 per edificio, uno per piano. Questo numero esiguo di collaboratori scolastici rende impossibile assicurare un servizio di sorveglianza che si possa definire tale. Infatti, alla prima assenza forzata di una unità, verrà meno la garanzia di poter assicurare un’adeguata vigilanza e le difficoltà saranno enormi. Per non parlare dell’ufficio di segreteria. Allo stato attuale l’I.C. di Acerno ha una sola unità in segreteria, un’unica assistente amministrativa che dovrà svolgere, e sta svolgendo (ricordiamo l’assenza anche del D.S.G.A.), tutto il lavoro. Si provi ad immaginare se quest’assistente amministrativa si dovesse ammalare. Chi chiamerà il sostituto? Dopo quanto tempo si troverà? Dopo quanto arriverà? Chi svolgerà il lavoro in segreteria nel frattempo? Questo è lo specchio di quello che sta succedendo alla scuola pubblica. Il personale, che anche quest’anno ha subito una ulteriore diminuzione di unità lavorative tra docenti e non docenti, è ridotto ad un numero che è al di sotto dell’indispensabile.
Ma non è ancora tutto. Al momento, nell’I.C. di Acerno, ci sono lavori in corso. Infatti, nel plesso che ospita la scuola dell’infanzia e quella della primaria, sono in svolgimento dei lavori edili per la creazione di un asilo nido. L’intero piano rialzato è un cantiere. Chiaro che senza un Dirigente scolastico che si occupi e segua l’evolversi di questa situazione, il dubbio che la scuola apra regolarmente il 15 di settembre sorge spontaneo, anche se la speranza che il tutto si normalizzi resta.
Il Collegio dei docenti dell’I.C. Acerno, che nel frattempo si era auto convocato, si è svolto presieduto dai collaboratori del Dirigente dello scorso anno scolastico che attraverso una circolare (la n. 349) dell’Ufficio Scolastico Provinciale, recante data 26 agosto ma apparsa sul sito dell’USP il 3 settembre – altra incomprensibile stranezza visibile a chiunque si colleghi al sito dell’USP -, sono stati incaricati di coordinare ed assicurare tutti gli adempimenti necessari al regolare inizio dell’anno scolastico. Ma questa è soltanto una toppa. Il disservizio resta. La mancanza di un Dirigente scolastico priva la scuola della sua naturale figura preposta alla guida.
La scuola di Acerno non è l’unica a vivere l’assurda situazione di essere senza Dirigente scolastico, ma paesi come Acerno che vivono un isolamento a causa della propria ubicazione geografica, dovrebbero essere presi in una considerazione diversa, non perché debbano essere preferiti, ma proprio in virtù dell’isolamento che già di per se è un handicap. Invece, l’assenza del Dirigente scolastico, quella del D.S.G.A. e la decimazione del personale ATA, insieme alla riduzione del numero dei docenti, stanno rendendo l’Istituto Comprensivo di Acerno la scuola dimenticata tra le scuole dimenticate, nell’apparente indifferenza di chi è preposto affinché queste situazioni non vengano a verificarsi.
Insomma, siamo al paradosso dei paradossi, verrebbe da sorridere se non si trattasse di una questione di una serietà assoluta che va a cadere sulle nuove generazioni, perché, sia chiaro, saranno loro a pagare le conseguenze di questa scellerata e poco accorta scelta di ridurre la scuola pubblica ad una barzelletta, ad un fastidio da eliminare. Il danno maggiore, e non è retorica, cadrà sui ragazzi e sulla loro istruzione. La storia raccontata in quest’articolo non è altro, infatti, che la diretta conseguenza della distruttiva politica che si sta adottando nella pubblica istruzione.
sabato 24 luglio 2010
La sagra delle brutte figure
Considerazioni a seguito di quest'articolo:
Questo succede quando l'incompetenza viene messa nei posti decisionali di settori delicati come la conoscenza. Il Ministro Gelmini si sta, progressivamente ed inesorabilmente, dimostrando un'emerita incompetente. Un avvocato trasformata in Ministro che è in realtà un ragioniere il cui unico scopo è quello di far quadrare i conti economici a scapito, ovviamente, della formazione della conoscenza delle nuove generazioni. Ha fallito. Sia come Ministro che come ragioniere, visti i finanziamenti concessi - con ulteriore adeguamento al rialzo - alle scuole private. Ma soprattutto, ha fallito come politico.
Se ne torni a casa Ministro, e la smetta di fare danni alla pubblica istruzione che Lei, tra una brutta figura e l'altra, ha trasformato in distruzione.
Questo succede quando l'incompetenza viene messa nei posti decisionali di settori delicati come la conoscenza. Il Ministro Gelmini si sta, progressivamente ed inesorabilmente, dimostrando un'emerita incompetente. Un avvocato trasformata in Ministro che è in realtà un ragioniere il cui unico scopo è quello di far quadrare i conti economici a scapito, ovviamente, della formazione della conoscenza delle nuove generazioni. Ha fallito. Sia come Ministro che come ragioniere, visti i finanziamenti concessi - con ulteriore adeguamento al rialzo - alle scuole private. Ma soprattutto, ha fallito come politico.
Se ne torni a casa Ministro, e la smetta di fare danni alla pubblica istruzione che Lei, tra una brutta figura e l'altra, ha trasformato in distruzione.
sabato 8 maggio 2010
Lo sbaglio
Preferisco non mettere testi di canzoni.
Preferisco essere uno sbaglio che sbaglia con le proprie parole.
Preferisco essere io.
Preferisco capire che mi ritieni un tuo, anzi, tutti i tuoi sbagli senza cercare preamboli e parole.
Preferisco la sincerità sbagliata alla giusta menzogna.
Preferisco sbagliare senza volerlo fare.
Preferisco cercare di non sbagliare e non essere sbaglio.
Preferisco...
Preferisco essere uno sbaglio che sbaglia con le proprie parole.
Preferisco essere io.
Preferisco capire che mi ritieni un tuo, anzi, tutti i tuoi sbagli senza cercare preamboli e parole.
Preferisco la sincerità sbagliata alla giusta menzogna.
Preferisco sbagliare senza volerlo fare.
Preferisco cercare di non sbagliare e non essere sbaglio.
Preferisco...
sabato 27 marzo 2010
La mancanza di vergogna della stupidità travestita da intelligenza
Qui c'è gente - come questo Masi, Direttore generale della RAI e quindi dipendente statale pagato dai contribuenti - che non solo non ha pudore, soprattutto non ha dignità. "Santoro deve essere licenziato", come si permette questo "signor" Masi di sbraitare su chi deve essere licenziato? Solo perchè deve accontentare il padrone della SUA dignità finge di d...imenticare - e spera che lo dimentichino le persone che gli pagano lo stipendio - che ad essere intercettato con la propria dignità, prona e pronta ad essere sodomizzata, è stato lui. Se il "signor" Masi avesse un pò di buon senso anche soltanto pari ad un briciolo della propria vergognosa spudoratezza, si dimetterebbe chiedendo scusa ad i suoi datori di lavoro: gli italiani. E invece cosa fa? Degli italiani ne vuole spendere i soldi regalandoli agli avvocati che vuole coinvolgere attraverso il voler stabilire se Santoro ha violato un qualche cosa che solo il suo cervello di schiavo e schiavizzato crede di vedere. Invece su Minzolini - anc'egli dipendente statale - che, magicamente, "assolve" Mills nessuna parola, nemmeno involontaria. Quando persone come questo "signor" Masi spariranno dalla scena pubblica sarà sempre troppo tardi.
Alzi la mano chi vuole essere ancora preso per il culo.
Alzi la mano chi vuole essere ancora preso per il culo.
venerdì 29 gennaio 2010
Omaggio al più grande
"Amore non è amore se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando l'altro s'allontana. Oh no! Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai. Amore non muta in poche ore o settimane, ma impavido resiste al giorno estremo del giudizio; se questo è errore e mi sarà provato, io non ho mai scritto, e nessuno ha mai amato"
(W.Shakespeare)
P.S. Grazie ad A.
(W.Shakespeare)
P.S. Grazie ad A.
venerdì 22 gennaio 2010
Una preghiera: Lasciategliela fare (post ironico)
Non riesco, pur impegnandomi, a capire il perchè di tanto parlare intorno al "processo breve". Polemiche a non finire. Chi da del mafioso all'altro, chi dice che si stronca la giustizia, chi parla di legge "ad personam", chi urla di provvedimento anticostituzionale, chi paventa l'uccisione della Giustizia, etc etc...
Possibile che nessuno la legga come l'ho letta io? Sono l'unico? Ok, spiego il mio punto di vista. A mio parere, questi signori che, malauguratamente, ci ritroviamo al Governo, nel voler confezionare l'ennesima legge su misura per LUI, stanno facendo - involontrariamente, ovvio... - l'unica legge che va a favore di tutti i cittadini italiani, specialmente di questi tempi.
La crisi sta devastando il Paese, i licenziamenti proseguono con una progressione che fa spavento, le famiglie si ritrovano in mezzo ad una strada ogni giorno dall'oggi al domani in una spietata roulette russa che come unico motto ha "speriamo non tocchi a me". La disoccupazione sta andando verso picchi altissimi e non si arresterà. Il 2010 prevede, purtroppo, un ulteriore incremento delle persone che resteranno senza posto di lavoro, con una disperazione crescente e senza alcuna speranza, almeno fino a che il processo breve non sarà legge. Si, perchè il processo breve, lo ripeto, è l'unica via di salvezza per queste persone che si vedono chiusi in strade senza uscita. In che modo è la via d'uscita? Ma è semplice, nel momento in cui si sarà senza soldi per sfamare la propria famiglia, si potrà - grazie al processo breve - entrare in posti dove vengono custoditi denari e "chiedere" di averne un pò, una volta avuto ciò che si è "chiesto" ci si lascia prendere, da bravi cittadini onesti, e ci si lascia giudicare, e a quel punto non resterà che attendere l'incompiuto giudizio dei due anni e...et voilà...tutti a casa. Si lo so, lo so, sarebbe illegale, ma non ci perderemo mica in queste pignolerie, vero? D'altronde il Governo non poteva certo dirlo chiaramente qual era la soluzione alla perdita del lavoro, ma l'italiano però, che è di sopraffino intelletto, ha colto il messaggio che il Governo gli ha porto. Che meraviglioso Governo, ha pensato con questa legge a tutti coloro che vengono licenziati o che sono senza lavoro e deve anche prendersi tutte queste proteste al limite dell'insulto da questi nullafacenti del pensiero nei confronti dell'altrui persona. E basta attaccare Berlusconi ed il suo Governo. Questa legge è la prova provata ed inappellabile che il Governo Berlusconi pensa solo ed esclusivamente al popolo italiano. Ma ci pensate, un dipendente viene licenziato, e non ha bisogno di disperarsi, può non umiliarsi e, addirittura, può non manifestare per chiedere di essere reintegrato nel suo posto di lavoro, e tutto ciò grazie alla legge sul processo breve. E' il salvataggio della dignità.
Grazie, grazie e ancora grazie.
P.S. nel caso che ciò che avete "prelevato" è di consistente entità, non preoccupatevi, grazie all'altro geniale provvedimento a favore dell'italico popolo - lo scudo fiscale -, potrete riparare all'estero il "vostro" avere e, successivamente, riportarlo tra le vostre braccia in completo anonimato, il tutto lasciando soltano una piccola mancettina pari al 5% che vi farà sentire a posto con la coscienza e vi farà apprezzare l'operato del Governo Berlusconi. Se non sono leggi a favore del popolo queste...altro che leggi ad personam.
Possibile che nessuno la legga come l'ho letta io? Sono l'unico? Ok, spiego il mio punto di vista. A mio parere, questi signori che, malauguratamente, ci ritroviamo al Governo, nel voler confezionare l'ennesima legge su misura per LUI, stanno facendo - involontrariamente, ovvio... - l'unica legge che va a favore di tutti i cittadini italiani, specialmente di questi tempi.
La crisi sta devastando il Paese, i licenziamenti proseguono con una progressione che fa spavento, le famiglie si ritrovano in mezzo ad una strada ogni giorno dall'oggi al domani in una spietata roulette russa che come unico motto ha "speriamo non tocchi a me". La disoccupazione sta andando verso picchi altissimi e non si arresterà. Il 2010 prevede, purtroppo, un ulteriore incremento delle persone che resteranno senza posto di lavoro, con una disperazione crescente e senza alcuna speranza, almeno fino a che il processo breve non sarà legge. Si, perchè il processo breve, lo ripeto, è l'unica via di salvezza per queste persone che si vedono chiusi in strade senza uscita. In che modo è la via d'uscita? Ma è semplice, nel momento in cui si sarà senza soldi per sfamare la propria famiglia, si potrà - grazie al processo breve - entrare in posti dove vengono custoditi denari e "chiedere" di averne un pò, una volta avuto ciò che si è "chiesto" ci si lascia prendere, da bravi cittadini onesti, e ci si lascia giudicare, e a quel punto non resterà che attendere l'incompiuto giudizio dei due anni e...et voilà...tutti a casa. Si lo so, lo so, sarebbe illegale, ma non ci perderemo mica in queste pignolerie, vero? D'altronde il Governo non poteva certo dirlo chiaramente qual era la soluzione alla perdita del lavoro, ma l'italiano però, che è di sopraffino intelletto, ha colto il messaggio che il Governo gli ha porto. Che meraviglioso Governo, ha pensato con questa legge a tutti coloro che vengono licenziati o che sono senza lavoro e deve anche prendersi tutte queste proteste al limite dell'insulto da questi nullafacenti del pensiero nei confronti dell'altrui persona. E basta attaccare Berlusconi ed il suo Governo. Questa legge è la prova provata ed inappellabile che il Governo Berlusconi pensa solo ed esclusivamente al popolo italiano. Ma ci pensate, un dipendente viene licenziato, e non ha bisogno di disperarsi, può non umiliarsi e, addirittura, può non manifestare per chiedere di essere reintegrato nel suo posto di lavoro, e tutto ciò grazie alla legge sul processo breve. E' il salvataggio della dignità.
Grazie, grazie e ancora grazie.
P.S. nel caso che ciò che avete "prelevato" è di consistente entità, non preoccupatevi, grazie all'altro geniale provvedimento a favore dell'italico popolo - lo scudo fiscale -, potrete riparare all'estero il "vostro" avere e, successivamente, riportarlo tra le vostre braccia in completo anonimato, il tutto lasciando soltano una piccola mancettina pari al 5% che vi farà sentire a posto con la coscienza e vi farà apprezzare l'operato del Governo Berlusconi. Se non sono leggi a favore del popolo queste...altro che leggi ad personam.
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