sabato 25 febbraio 2012

I più grandi!

Earth Wind and Fire in concert 1981 Questa versione live è favolosa. Qui Maurice White cede il microfono a Philip Bailey e si piazza alle percussioni. Tra i miei brani preferiti. Il pezzo entra con una iniezione di fiati e poi affonda il ritmo che immediatamente avvolge e coinvolge chiunque viene investito da queste note che creano e formano quella che è la vera, l'unica essenza del funky più puro, e ci si rende conto che i piedi hanno iniziato a muoversi a ritmo in maniera del tutto spontanea. Earth, Wind & Fire, in ambito musicale, l'essenza della vita. Ora immaginate di essere ad un loro concerto...

mercoledì 2 novembre 2011

Freelove

Per me, ma...non solo...

Questo brano, oltre ad essere tra i miei preferiti in assoluto, ha un testo che rispecchia in pieno il mio essere ed il mio accaduto.
E' il mio inno!


Se ti stavi nascondendo dall'amore
Se ti stavi nascondendo dall'amore
Posso capire il tuo punto di vista
Posso capire il tuo punto di vista

Se hai sofferto troppo
Se hai sofferto abbastanza
Posso capire che cosa stai pensando
Posso vedere il dolore di cui hai paura

E sono qui solo
Per portarti freelove (amore libero)
Facciamo chiarezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento
Solo freelove (amore libero)
Senza inganno
Senza condizionamenti
Solo freelove (amore libero)

Stavo correndo proprio come te
Stavo correndo proprio come te
Adesso capisci perché ho paura
Adesso capisici perché ho paura

Stavo cercando la verità
Stavo cercando la verità
E non sono arrivato da nessuna parte
No, non sono arrivato da nessuna parte

E sono qui solo
Per portati freelove (amore libero)
Facciamo chiarrezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento

Prove tecniche di catastrofe

Minipost.

Nubi si addensano all'orizzonte. Sarebbe meglio che la politica iniziasse a prodigarsi (cosa che fino adesso non ha fatto) per evitare epiloghi apocalittici che avrebbero conseguenze catastrofiche sotto tutti, e sottolineo tutti, i punti di vista. Per cui, il signor Berlusconi si tolga elegantemente di mezzo, visto che siamo andati in overdose di danni provocati dal suo governare, e si uniscano le forze con, per una volta, l'unico scopo di fare gli interessi dell'Italia e degli italiani.

domenica 20 febbraio 2011

Processo breve: legge ad populum

L'ironia ci salverà.

Non riesco, pur impegnandomi, a capire il perchè di tanto parlare intorno al "processo breve". Polemiche a non finire. Chi da del mafioso all'altro, chi dice che si stronca la giustizia, chi parla di legge "ad personam", chi urla di provvedimento anticostituzionale, chi paventa l'uccisione della Giustizia, etc etc...
La stranezza è che nessuno si accorge che, invece, il Governo nel voler confezionare — come dicono alcuni — l'ennesima legge su misura per Berlusconi, sta per varare l'unica legge che va a favore di tutti i cittadini italiani, specialmente di questi tempi.
La crisi sta devastando il Paese, i licenziamenti proseguono con una progressione che fa spavento, le famiglie si ritrovano in mezzo ad una strada ogni giorno dall'oggi al domani in una spietata roulette russa che come unico motto ha "speriamo non tocchi a me".

La disoccupazione sta andando verso picchi altissimi e non sembra si arresterà. Il 2011 sembra prevedere, purtroppo, un ulteriore incremento delle persone che resteranno senza posto di lavoro, con una disperazione crescente e senza alcuna speranza, almeno fino a che il processo breve non sarà legge. Si, perchè il processo breve è l'unica via di salvezza per queste persone che si vedono chiusi in strade senza uscita. In che modo? Semplice, nel momento in cui si sarà senza soldi per sfamare la propria famiglia, si potrà — grazie al processo breve e al Governo Berlusconi che lo ha varato — entrare in posti dove vengono custoditi denari e "chiedere" di averne un po’, una volta avuto ciò che si è "chiesto" ci si lascia naturalmente prendere da bravi cittadini onesti, ci si lascia giudicare, e, a quel punto, non resterà che attendere l'incompiuto giudizio che il processo breve produrrà e… tutti a casa.

Certo, ci sarebbe il piccolo particolare che il tutto sarebbe illegale, ma sarà sempre il processo breve a legalizzare il tutto. Infatti, nel momento in cui il giudizio decadrà per decorsi termini, tutto tornerà normale e nulla sarà mai accaduto. Nulla da dire. Grande l’intuizione di chi ha pensato questa legge. D'altronde il Governo non poteva certo dirlo chiaramente qual era la soluzione alla perdita del lavoro, ma l'italiano però, che è di sopraffino intelletto, ha colto al volo il messaggio che il Governo gli ha porto. Che meraviglioso Governo, ha pensato con questa legge a tutti coloro che vengono licenziati o che sono senza lavoro, e invece di ricevere le giuste soddisfazioni deve prendersi tutte queste proteste al limite dell'insulto da questi nullafacenti del pensiero nei confronti dell'altrui persona. Solo questo dovrebbe far capire che è ora di smetterla di attaccare Berlusconi ed il suo Governo. Questa legge è la prova provata ed inappellabile che il Governo Berlusconi pensa solo ed esclusivamente al popolo italiano. Ma ci pensate, un dipendente viene licenziato e non ha bisogno di disperarsi, può non umiliarsi e, addirittura, può non manifestare o adire alle vie legali per chiedere di essere reintegrato nel suo posto di lavoro, e tutto ciò grazie alla legge sul processo breve. E' il salvataggio della dignità.

E non è tutto. Infatti, nel caso che ciò che è stato "prelevato" fosse di consistente entità, non c’è di che preoccuparsi. Grazie all'altro geniale provvedimento a favore dell'italico popolo - lo scudo fiscale -, si potrà riparare all'estero il "proprio" avere e, successivamente, riportarlo tra le proprie braccia in completo anonimato, il tutto lasciando soltanto una piccola mancetta pari al 5% che metterà la coscienza posto e farà apprezzare l'operato del Governo Berlusconi. Se non sono leggi a favore del popolo queste, altro che leggi ad personam.

P.S. a scanso di equivoci, si precisa che questo post non invita a commettere illegalità, ma analizza con sarcastica ironia un argomento controverso quale è la legge sul processo breve

giovedì 17 febbraio 2011

Figure di M...asi

“Non mi dissocio da voi che, a differenza di altri programmi, rispettate in pieno le regole aziendali”. Queste le parole del direttore generale della rai Mauro Masi che, telefonando in diretta al programma L’isola dei famosi, resuscita la polemica — mai sopita — con Annozero e con Michele Santoro. Masi, facendo gli auguri alla conduttrice Simona Ventura, tesseva le lodi della trasmissione affermando che L’isola dei famosi è uno dei programmi di maggiore ascolto della rai.
Viene da chiedersi quali siano le regole aziendali che un programma come quello della Ventura può infrangere, forse quelle di non dare spazio a un dibattito regolato dalla par condicio? E inoltre, quali sarebbero, secondo il Masi pensiero, le regole non rispettate da Annozero? Forse quelle che Masi si auspicava venissero violate? È utile ricordare, a tal proposito, che quando Masi telefonò ad Annozero, Santoro chiese al direttore generale della rai se stesse violando le regole e che sarebbe andato in onda soltanto se le regole le stava rispettando. Masi, messo alle strette da Santoro, si contraddiceva e si smentiva rispondendo che Santoro non aveva infranto nessuna regola ma che avrebbe potuto farlo. Strano comportamento quello del direttore generale della rai, che denota e mette in risalto la poca serenità, le pressioni e il pregiudizio che, da parte di un direttore generale di un azienda, non dovrebbe esistere. Masi dovrebbe, infatti, avere comportamenti imparziali che, con Annozero, tali non sono stati. Basti pensare a tutto l’ostruzionismo fatto nei confronti di Santoro e della sua trasmissione al fine di evitarne la messa in onda. Tra l’altro, la prova che Santoro non ha violato nessuna regola, è dimostrata dal fatto che Annozero va regolarmente in onda e, se si esclude la puntata del 13/01/2011, ha fatto ascolti che oscillano tra il 19,19% ed il 25,72% di share. Numeri altissimi che, in periodi di magra come quelli che la rai sta vivendo, sono ampie boccate d’ossigeno per le casse della tv pubblica. Chissà se Masi vedendo questi numeri, tra un tentativo di farla chiudere e l’altro, chiamerà Annozero per complimentarsi per gli ascolti.

mercoledì 26 gennaio 2011

La guerra silenziosa dell'amianto

In greco la parola Amianto significa immacolato e incorruttibile. Asbesto, che di fatto è equiparato ad amianto, significa perpetuo e inestinguibile. L'amianto, chiamato perciò anche indifferentemente asbesto, è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso appartenente alla classe chimica dei silicati e alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli. E' presente in natura in diverse parti del globo terrestre e si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento, in genere in miniere a cielo aperto.
L'amianto (o asbesto) è un insieme di minerali del gruppo dei silicati, appartenente alle serie mineralogiche del serpentino e degli anfiboli.

In natura è un materiale molto comune. La sua resistenza al calore e la sua struttura fibrosa lo rendono adatto come materiale per indumenti e tessuti da arredamento a prova di fuoco, ma la sua ormai accertata nocività per la salute ha portato a vietarne l'uso in molti paesi. Le polveri di amianto, respirate, provocano infatti l'asbestosi, nonché tumori della pleura, ovvero il mesotelioma pleurico e dei bronchi, ed il carcinoma polmonare.
Una fibra di amianto è 1300 volte più sottile di un capello umano. Non esiste una soglia di rischio al di sotto della quale la concentrazione di fibre di amianto nell'aria non sia pericolosa; teoricamente l'inalazione anche di una sola fibra può causare il mesotelioma ed altre patologie mortali, tuttavia un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle.

L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per produrre la miscela cemento-amianto (il cui nome commerciale era Eternit) per la coibentazione di edifici, tetti, navi (ad esempio le portaerei), treni; come materiale per l'edilizia (tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie), nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Inoltre, la polvere di amianto è stata largamente utilizzata come coadiuvante nella filtrazione dei vini.
Ci sono guerre dichiarate e non dichiarate, palesi o segrete. La guerra dell'amianto è una guerra segreta e non dichiarata contro i lavoratori e le persone esposte ad esso che causa almeno 100 mila morti all'anno.

Se non è facile contare le vittime civili delle guerre, ancora più difficile è contare i morti dell'amianto.
L'organizzazione mondiale della sanità (OMS-WHO) parla di 125 milioni di lavoratori esposti nel mondo e di 90 mila morti ogni anno, ma avverte che si tratta di un valore sottostimato. L'ILO (International Labour Organization) riporta ad esempio una tabella i cui totali danno 250 mila morti, solo per tumore al polmone e mesotelioma (senza quindi contare l'asbestosi). Qualcuno prevede che, alla fine, a causa di questa guerra, moriranno da 5 a 10 milioni di persone. Cifre da guerra mondiale...

Anche se l'amianto fosse messo al bando in tutto il mondo da domani, il numero dei morti non sarebbe destinato a scendere nell'immediato futuro, perchè le malattie ad esso collegate hanno tempi di incubazione decennali.
In Italia si continua a morire per colpa dell'amianto, anche se esso è stato messo fuori legge nel lontano 1992 (l'Europa ci ha tardivamente seguito “solo” nel 2005!).
L’amianto è ancora presente in quantità sorprendenti. Se ci si guarda un po’ intorno lo si può facilmente individuare. Tetti, tubazioni, ecc… sono alla vista di chiunque voglia vedere la nocività di quest’elemento che, se disperso nell’aria, è devastante, le cifre impressionanti.
Questo materiale, ormai fuorilegge, è ancora attualmente presente nel nostro Paese, ed è assolutamente potenzialmente molto pericoloso. Un monitoraggio accurato e approfondito, affinchè si possano apportare tutti i provvedimenti necessari a poter effettuare un’operazione di bonifica, andrebbe fatto con serietà mista a buon senso. Se questo avvenisse, allora potremmo iniziare a sperare di poter vivere la nostra quotidianità senza essere nel mirino dell’arma di un cecchino che può sparare da un momento all’altro.

venerdì 21 gennaio 2011

Il grande seduttore...soldi permettendo...

Prostituzione minorile e Concussione.
Sono le due accuse che pendono sulla persona di Silvio Berlusconi nella vicenda Ruby.
Prostituzione minorile: Ruby è un’escort ed era minorenne quando “incontrava” ad Arcore Berlusconi che l’avrebbe pagata per beneficiare di prestazioni sessuali.
Concussione: dagli uffici della presidenza del consiglio partì una telefonata verso la questura di Milano, che tratteneva Ruby in stato di arresto per furto, in cui si asseriva che Ruby andava rilasciata in quanto nipote del presidente egiziano Mubarak, ovviamente la cosa non era vera. Ruby, essendo minorenne, fu poi data in affidamento a Nicole Minetti (PDL), consigliere regionale della lombardia. Oltre a Berlusconi sono indagati anche Emilio Fede, Lele Mora e Nicole Minetti.

Il caso Ruby sta riservando sviluppi decisamente clamorosi. Il premier è di nuovo sotto inchiesta ed ecco che puntualmente si scatena di nuovo lo strombazzamento dei pro e contro Berlusconi.
Mentre se tra gli esponenti dell’opposizione c’è chi invita Berlusconi a dimettersi, o a mettersi a disposizione dei giudici, tra quelli della maggioranza è iniziato il solito bombardamento a favore del presidente del consiglio.
Daniela Santanchè su una tv privata lombarda: ‹‹la Boccassini è una malata di mente perché sono vent’anni che vuole arrestare Berlusconi›› e ancora la Santanchè ‹‹un rapporto sessuale con una minorenne consenziente non è reato››. L’ultima affermazione è confermata dall’avvocato Carlo Taormina, che però precisa che il reato non sussisterebbe se non è dimostrato che la ragazza sia stata pagata, viceversa si profilerebbe il reato di prostituzione minorile. Quello che qualcuno dovrebbe riferire alla Santanchè è che il premier è indagato proprio per prostituzione minorile, oltre che per concussione.

Gli inquirenti hanno chiesto il giudizio immediato per Berlusconi, questo lascia intendere che le prove che avrebbero contro il premier sono schiaccianti. Si parla, tra le altre cose, di intercettazioni che dimostrerebbero in maniera inequivocabile le accuse contro Berlusconi. La procura di Milano ha convocato il premier a comparire che fa a sua volta sapere che non si presenterà.
Nel frattempo la difesa dalle accuse continua. È anche spuntata una fidanzata — parole di Berlusconi — ufficiale che sarebbe la compagna del premier da poco tempo dopo la separazione da Veronica Lario. Questa notizia ha spiazzato i quotidiani Il Giornale e Libero, i quali, prima di questa clamorosa rivelazione, avevano pubblicamente consigliato al premier di trovarsi una fidanzata. Naturalmente i fabbricanti di cattivi pensieri si sono subito scatenati ed hanno immediatamente iniziato ad ironizzare sulla fortunata, ma Berlusconi, uomo di sani principi morali, ha freddato tutti dicendo sui festini, in merito alle accuse che gli sono state mosse, che lui “certe cose” non le poteva fare, vista la presenza della sua amata che mai gli avrebbe permesso certi atteggiamenti.

Quindi Berlusconi sarebbe fidanzato. La cosa scatena nuovi dibattiti. Chi è costei? La solita Santanchè sostiene di sapere da tempo di questo fidanzamento, ma che mai farà il nome della compagna del premier, in quanto le questioni d'amore devono restare private. Questo illuminante e romantico pensiero è provato dall'episodio in cui, due estati fa, la Santanchè spiattellava ai giornali la presunta love story di Veronica Lario con un suo bodyguard. Come dire, la coerenza prima di tutto. Berlusconi, però, a questo punto dovrà svelare l’identità della sua partner, speriamo soltanto che questa fantomatica fidanzata del premier non sia come l’attentatore di Belpietro: invisibile.
E nel frattempo la procura indaga...