Ancora con questo "equo compenso". Io, e non solo io, lo vedo più come un "iniquo compenso".
Poi si lamentano della pirateria...
venerdì 8 gennaio 2010
giovedì 31 dicembre 2009
mercoledì 16 dicembre 2009
La verità e il suo contrario
L’atteggiamento a dir poco preoccupante da parte del Presidente del Consiglio e del suo Governo, non va mai trascurato. Non dimentichiamo, infatti, il modo di amministrare che questo Governo mette in atto (26 voti di fiducia all'anno, più quello sulla finanziaria che scippa i lavoratori del TFR e attinge alle pensioni. 26 mostruosamente grande come numero), privando di fatto il Parlamento di quello che è il proprio ruolo trasformandolo in una sorte di corte monarchica che altro non fa, attraverso i propri servi, che trasmettere le decisioni prese dal Re. Continue e spudorate leggi "ad personam" che come unico scopo hanno quello di far sfuggire chi ha probabilmente commesso dei reati alle proprie responsabilità. Ascoltando le parole dell'Onorevole Cicchitto - già membro, insieme a “qualcun altro” , della loggia massonica Propaganda 2 (P2), che aveva tra i propri scopi anche quello di effettuare un colpo di stato in Italia - nel discorso del 15/12/09 alla Camera dei Deputati che, tra le altre cose, ha additato - come anche Maroni - tra i colpevoli del clima di odio internet ed in special modo facebook, si capisce chiaro e nitido come sia in atto il tentativo, continuo e sempre più insistente e crescente, di far apparire come verità ciò che è il contrario di essa.
Tra l'altro, mi verrebbe da chiedere al Ministro Maroni come mai non ha avuto gli stessi pensieri di censura delle idee quando fu scoperto il razzista gruppo della lega nord di Mirano che inneggiava alla violenza sugli extracomunitari (parlava di bruciarli) a cui erano iscritti tra gli altri il capogruppo della Lega Nord Cota (finto buono), Bossi (insieme al suo geniale figlio Renzo), ed altri esponenti di quel civilissimo partito che è la Lega Nord. Ecco, si cerca il colpevole altrove, soprattutto dove si vede libertà di espressione (Internet, anche se a volte si eccede, ma basterebbe, per arginare gli eccessi, applicare semplicemente le leggi già esistenti), e si preferisce additare persone come Marco Travaglio (ma anche altri) che hanno come unica colpa quella di raccontare i fatti nella maniera in cui essi accadono, raccontano la verità, e questo – in questo particolare momento storico e con questo Governo – non deve accadere. Certe cose, tante cose, non si devono sapere, ed il non sapere corrisponde all’essere ignoranti e, come si sa, un popolo ignorante è molto facile da Governare e trasportare dove si vuole, attraverso la menzogna che, continuata e sistematica tramite la cassa di risonanza dell'informazione asservita e controllata, deve tramutarsi, come una crisalide, in verità. Ecco, i giornalisti come Marco Travaglio sono l’antidoto a tutto ciò, usano come arma non la violenza psicologica o verbale (che porta a quella fisica), ma la verità, i fatti e – come diceva Montanelli – l’archivio. E’ ovvio che risulti scomodo a chi per governare usa l’esatto opposto; a chi non vuole che in giro ci siano i saperi e le verità. Personalmente credo che il clima di violenza ed odio che si sta sviluppando sia figlio soprattutto di chi non rispetta le Istituzioni, a meno che queste non si assoggettino ai suoi voleri.
A voler lanciare una provocazione potrei dire che, per paradosso, lo spregevole ed ingiustificabile episodio di violenza di cui è stato vittima il Presidente del Consiglio è arrivato, pur nella sua drammaticità e ingiustificabilità, come manna dal cielo, in quanto ha permesso di far dimenticare con effetto immediato le parole che soltanto pochi minuti prima il Premier aveva pronunciato contro le prime due principali Istituzioni italiane: la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale, mancandogli di fatto di rispetto per l’ennesima volta. Non è, anche questo, inneggiare alla violenza?
Tra l'altro, mi verrebbe da chiedere al Ministro Maroni come mai non ha avuto gli stessi pensieri di censura delle idee quando fu scoperto il razzista gruppo della lega nord di Mirano che inneggiava alla violenza sugli extracomunitari (parlava di bruciarli) a cui erano iscritti tra gli altri il capogruppo della Lega Nord Cota (finto buono), Bossi (insieme al suo geniale figlio Renzo), ed altri esponenti di quel civilissimo partito che è la Lega Nord. Ecco, si cerca il colpevole altrove, soprattutto dove si vede libertà di espressione (Internet, anche se a volte si eccede, ma basterebbe, per arginare gli eccessi, applicare semplicemente le leggi già esistenti), e si preferisce additare persone come Marco Travaglio (ma anche altri) che hanno come unica colpa quella di raccontare i fatti nella maniera in cui essi accadono, raccontano la verità, e questo – in questo particolare momento storico e con questo Governo – non deve accadere. Certe cose, tante cose, non si devono sapere, ed il non sapere corrisponde all’essere ignoranti e, come si sa, un popolo ignorante è molto facile da Governare e trasportare dove si vuole, attraverso la menzogna che, continuata e sistematica tramite la cassa di risonanza dell'informazione asservita e controllata, deve tramutarsi, come una crisalide, in verità. Ecco, i giornalisti come Marco Travaglio sono l’antidoto a tutto ciò, usano come arma non la violenza psicologica o verbale (che porta a quella fisica), ma la verità, i fatti e – come diceva Montanelli – l’archivio. E’ ovvio che risulti scomodo a chi per governare usa l’esatto opposto; a chi non vuole che in giro ci siano i saperi e le verità. Personalmente credo che il clima di violenza ed odio che si sta sviluppando sia figlio soprattutto di chi non rispetta le Istituzioni, a meno che queste non si assoggettino ai suoi voleri.
A voler lanciare una provocazione potrei dire che, per paradosso, lo spregevole ed ingiustificabile episodio di violenza di cui è stato vittima il Presidente del Consiglio è arrivato, pur nella sua drammaticità e ingiustificabilità, come manna dal cielo, in quanto ha permesso di far dimenticare con effetto immediato le parole che soltanto pochi minuti prima il Premier aveva pronunciato contro le prime due principali Istituzioni italiane: la Presidenza della Repubblica e la Corte Costituzionale, mancandogli di fatto di rispetto per l’ennesima volta. Non è, anche questo, inneggiare alla violenza?
martedì 8 dicembre 2009
Violante 1 - Violante 2
Mi è capitato di ascoltare in tv alcune dichiarazioni di Luciano Violante, il quale, rispondendo ad alcune domande giornalistiche, porgeva al mondo due suoi pensieri su altrettanti argomenti.
Violante 1: sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza, che associava i nomi di Dell'Utri e Berlusconi ad esponenti di spicco della mafia siciliana, il nostro eroe dichiarava che: premesso che le dichiarazioni di un pentito come Spatuzza, il quale - a detta di Violante - è e resta un assassino, sono da verificare in maniera estremamente approfondita e che il compito di ciò spetta solo ed esclusivamente alla magistratura (bontà sua). Detto ciò, sempre secondo Violante, va analizzata la politica oggi. Il nostro pensatore spiegava che con l'avvento di Berlusconi la politica ha subìto un cambiamento profondo di tipo carismatico. Berlusconi avrebbe infatti portato un mutamento che ha reso i partiti carismatici attraverso il carisma dei propri leader, per cui non è più il partito a dare carisma al suo leader ma l'esatto contrario. Quindi, attraverso l'acrobatica analisi di Violante, l'essere possibilista a venire incontro alle richieste di impunità del premier, non vuol dire salvare Berlusconi dai suoi guai giudiziari ma, bensì, si tratta di proteggere e salvare la politica (leggasi i partiti) che non può essere nelle mani di pentiti come Spatuzza.
Forse qualcuno dovrebbe comunicare al Sig. Violante che, invece di arrabattarsi in analisi stile Looney tunes, si convinca a rendere carismatico il proprio di partito e, attraverso esso, il proprio leader, invece di scopiazzare il modo di fare politica della destra e nel contempo elemosinare un po' di protagonismo attraverso la mentalità jurassica e controproducente (tranne che per il nostro eroe e sodali compari) dell'inciucio.
Violante 2:Sulla manifestazione del "No B Day", il nostro eroe, nel tentativo di spiegare il diniego a partecipare da parte del suo partito (PD), sosteneva che il suo partito non partecipava a manifestazioni che avevano come unico bersaglio un singolo e che, fermo restando il riconoscimento del diritto di manifestare ed il successo del "No B Day", le manifestazioni si dovevano fare contro un sistema politico e non, appunto, contro una singola persona.
Forse qualcuno dovrebbe spiegare al Sig. Violante che la manifestazione del "No B Day" era, appunto, una manifestazione contro il sistema politico attuale che, in questo momento storico, si basa su una singola persona, come lui stesso afferma (vedasi Violante 1), contraddicendo se stesso e dimostrando che, pur di difendere le proprie teorie made in inciucio, è capace di dire una cosa e un minuto dopo affermare l'esatto contrario.
Orbene, ascoltando queste dichiarazioni, contraddittorie verso loro stesse, in linguaggio politichese di uno pseudo politico a cui viene spontaneo fare harakiri per mezzo delle proprie allergie mentali che nulla lasciano ad un possibile spazio per un qualsivoglia miglioramento tramite rinnovamento generazionale che trasporti al vertice dei partiti una classe dirigente di nuove menti e non inquinati saperi, vien da augurarsi un'unica cosa: speriamo che questa generazione di dinosauri della politica si estingua al più presto.
Violante 1: sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza, che associava i nomi di Dell'Utri e Berlusconi ad esponenti di spicco della mafia siciliana, il nostro eroe dichiarava che: premesso che le dichiarazioni di un pentito come Spatuzza, il quale - a detta di Violante - è e resta un assassino, sono da verificare in maniera estremamente approfondita e che il compito di ciò spetta solo ed esclusivamente alla magistratura (bontà sua). Detto ciò, sempre secondo Violante, va analizzata la politica oggi. Il nostro pensatore spiegava che con l'avvento di Berlusconi la politica ha subìto un cambiamento profondo di tipo carismatico. Berlusconi avrebbe infatti portato un mutamento che ha reso i partiti carismatici attraverso il carisma dei propri leader, per cui non è più il partito a dare carisma al suo leader ma l'esatto contrario. Quindi, attraverso l'acrobatica analisi di Violante, l'essere possibilista a venire incontro alle richieste di impunità del premier, non vuol dire salvare Berlusconi dai suoi guai giudiziari ma, bensì, si tratta di proteggere e salvare la politica (leggasi i partiti) che non può essere nelle mani di pentiti come Spatuzza.
Forse qualcuno dovrebbe comunicare al Sig. Violante che, invece di arrabattarsi in analisi stile Looney tunes, si convinca a rendere carismatico il proprio di partito e, attraverso esso, il proprio leader, invece di scopiazzare il modo di fare politica della destra e nel contempo elemosinare un po' di protagonismo attraverso la mentalità jurassica e controproducente (tranne che per il nostro eroe e sodali compari) dell'inciucio.
Violante 2:Sulla manifestazione del "No B Day", il nostro eroe, nel tentativo di spiegare il diniego a partecipare da parte del suo partito (PD), sosteneva che il suo partito non partecipava a manifestazioni che avevano come unico bersaglio un singolo e che, fermo restando il riconoscimento del diritto di manifestare ed il successo del "No B Day", le manifestazioni si dovevano fare contro un sistema politico e non, appunto, contro una singola persona.
Forse qualcuno dovrebbe spiegare al Sig. Violante che la manifestazione del "No B Day" era, appunto, una manifestazione contro il sistema politico attuale che, in questo momento storico, si basa su una singola persona, come lui stesso afferma (vedasi Violante 1), contraddicendo se stesso e dimostrando che, pur di difendere le proprie teorie made in inciucio, è capace di dire una cosa e un minuto dopo affermare l'esatto contrario.
Orbene, ascoltando queste dichiarazioni, contraddittorie verso loro stesse, in linguaggio politichese di uno pseudo politico a cui viene spontaneo fare harakiri per mezzo delle proprie allergie mentali che nulla lasciano ad un possibile spazio per un qualsivoglia miglioramento tramite rinnovamento generazionale che trasporti al vertice dei partiti una classe dirigente di nuove menti e non inquinati saperi, vien da augurarsi un'unica cosa: speriamo che questa generazione di dinosauri della politica si estingua al più presto.
giovedì 26 novembre 2009
“MALEDETTI VOI….!”
Pubblico una lettera di Alex Zanotelli, lettera che non ha bisogno di nessun commento, và solo letta, assimilata e diffusa.
"Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese(bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita, per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di:
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di:
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
AGLI ATO:
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di:
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di:
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di:
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di:
- informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di:
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
- farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”
Alex Zanotelli
P.S. Grazie a D. che me l'ha inviata.
"Non posso usare altra espressione per coloro che hanno votato per la privatizzazione dell’acqua , che quella usata da Gesù nel Vangelo di Luca, nei confronti dei ricchi :” Maledetti voi ricchi….!”
Maledetti coloro che hanno votato per la mercificazione dell’acqua .
Noi continueremo a gridare che l’acqua è vita, l’acqua è sacra, l’acqua è diritto fondamentale umano.
E’ la più clamorosa sconfitta della politica. E’ la stravittoria dei potentati economico-finanziari, delle lobby internazionali. E’ la vittoria della politica delle privatizzazioni, degli affari, del business.
A farne le spese è ‘sorella acqua’, oggi il bene più prezioso dell’umanità, che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici, sia per l’aumento demografico. Quella della privatizzazione dell’acqua è una scelta che sarà pagata a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese(bollette del 30-40% in più, come minimo),ma soprattutto dagli impoveriti del mondo. Se oggi 50 milioni all’anno muoiono per fame e malattie connesse, domani 100 milioni moriranno di sete. Chi dei tre miliardi che vivono oggi con meno di due dollari al giorno, potrà pagarsi l’acqua? “
Noi siamo per la vita, per l’acqua che è vita, fonte di vita. E siamo sicuri che la loro è solo una vittoria di Pirro. Per questo chiediamo a tutti di trasformare questa ‘sconfitta’ in un rinnovato impegno per l’acqua, per la vita, per la democrazia. Siamo sicuri che questo voto parlamentare sarà un “boomerang” per chi l’ha votato.
Il nostro è un appello prima di tutto ai cittadini, a ogni uomo e donna di buona volontà. Dobbiamo ripartire dal basso, dalla gente comune, dai Comuni.
Per questo chiediamo:
AI CITTADINI di:
-protestare contro il decreto Ronchi , inviando e -mail ai propri parlamentari;
-creare gruppi in difesa dell’acqua localmente come a livello regionale;
-costituirsi in cooperative per la gestione della propria acqua.
AI COMUNI di:
-indire consigli comunali monotematici in difesa dell’acqua;
-dichiarare l’acqua bene comune,’ privo di rilevanza economica’;
-fare la scelta dell’AZIENDA PUBBLICA SPECIALE.
LA NUOVA LEGGE NON IMPEDISCE CHE I COMUNI SCELGANO LA VIA DEL TOTALMENTE PUBBLICO, DELL’AZIENDA SPECIALE, DELLE COSIDETTE MUNICIPALIZZATE .
AGLI ATO:
-ai 64 ATO( Ambiti territoriali ottimali), oggi affidati a Spa a totale capitale pubblico, di trasformarsi in Aziende Speciali, gestite con la partecipazione dei cittadini.
ALLE REGIONI di:
-impugnare la costituzionalità della nuova legge come ha fatto la Regione Puglia;
-varare leggi regionali sulla gestione pubblica dell’acqua.
AI SINDACATI di:
-pronunciarsi sulla privatizzazione dell’acqua;
-mobilitarsi e mobilitare i cittadini contro la mercificazione dell’acqua.
AI VESCOVI ITALIANI di:
-proclamare l’acqua un diritto fondamentale umano sulla scia della recente enciclica di Benedetto XVI, dove si parla dell’”accesso all’acqua come diritto universale di tutti gli esseri umani, senza distinzioni o discriminazioni”(27);
-protestare come CEI (Conferenza Episcopale Italiana) contro il decreto Ronchi .
ALLE COMUNITA’ CRISTIANE di:
- informare i propri fedeli sulla questione acqua;
- organizzarsi in difesa dell’acqua.
AI Partiti di:
- esprimere a chiare lettere la propria posizione sulla gestione dell’ acqua;
- farsi promotori di una discussione parlamentare sulla Legge di iniziativa popolare contro la privatizzazione dell’acqua, firmata da oltre 400.000 cittadini.
L’acqua è l’oro blu del XXI secolo. Insieme all’aria , l’acqua è il bene più prezioso dell’umanità. Vogliamo gridare oggi più che mai quello che abbiamo urlato in tante piazze e teatri di questo paese : “L’aria e l’acqua sono in assoluto i beni fondamentali ed indispensabili per la vita di tutti gli esseri viventi e ne diventano fin dalla nascita diritti naturali intoccabili- sono parole dell’arcivescovo emerito di Messina, G. Marra. L’acqua appartiene a tutti e a nessuno può essere concesso di appropriarsene per trarne illecito profitto,e pertanto si chiede che rimanga gestita esclusivamente dai Comuni organizzati in società pubbliche , che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione al costo più basso possibile.”
Alex Zanotelli
P.S. Grazie a D. che me l'ha inviata.
martedì 24 novembre 2009
Lettera di Luciana Littizzetto al direttore della rivista "For Men Magazine"
"Lo confesso. Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto’figo da spogliatoio’)? Almeno quattro i titoli memorabili:
- "Falle dire basta stanotte!"
- "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
- "Trucchi:mangi il doppio diventi la metà"
- "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadget: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l’esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un’isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s’è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l’inizio. Una s’illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all’interno! A pagina 52 c’è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo…). A parte l’intelligenza del servizio in sé, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è: "Se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento d’intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna. A pagina 50 poi, si tocca l’apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l’iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell’articolo si sostiene,infatti, che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte d’iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l’ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l’affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l’apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?".
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:
"Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" Risposta: "Un sacco di volte! Alla casa di riposo ‘Domus Mariae".
O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Rispoasta: "Sì certo, da una rappresentante della Folletto".
Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so chi sta peggio!!"
Sito di Luciana Littizzetto
P.S. Grazie a Pino per la mail
- "Falle dire basta stanotte!"
- "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
- "Trucchi:mangi il doppio diventi la metà"
- "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadget: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l’esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un’isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s’è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l’inizio. Una s’illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all’interno! A pagina 52 c’è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo…). A parte l’intelligenza del servizio in sé, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è: "Se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento d’intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna. A pagina 50 poi, si tocca l’apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l’iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell’articolo si sostiene,infatti, che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte d’iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l’ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l’affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l’apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?".
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa:
"Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" Risposta: "Un sacco di volte! Alla casa di riposo ‘Domus Mariae".
O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Rispoasta: "Sì certo, da una rappresentante della Folletto".
Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so chi sta peggio!!"
Sito di Luciana Littizzetto
P.S. Grazie a Pino per la mail
martedì 17 novembre 2009
Scudi di menzogne
Chi è del Governo che diceva che lo scudo fiscale italiano era uguale a quello degli USA? La risposta è che non era uno solo, ma molti esponenti del cosiddetto Governo italiano sostenevano questa enorme panzana.
Vero è che gli Stati Uniti hanno anch'essi applicato una sorta di scudo fiscale, ma, chi ne ha voglia, provi a fare un giochino modello "Settimana enigmistica", giochino che si chiama "Scopri le differenze, ovvero, aguzzate la mente". In cosa consiste il gioco? Nello scoprire le differenze tra lo scudo fiscale italiano e lo scudo fiscale USA.
Bene, è questo il gioco che vorrei far fare a quei nostri pseudo-governanti che sostenevano che lo scudo fiscale italiano e quello applicato dagli USA erano, e sono, la stessa cosa.
Quando questi signori "onorevoli" se ne andranno fuori dai co...oni sarà sempre immensamente tardi.
Vero è che gli Stati Uniti hanno anch'essi applicato una sorta di scudo fiscale, ma, chi ne ha voglia, provi a fare un giochino modello "Settimana enigmistica", giochino che si chiama "Scopri le differenze, ovvero, aguzzate la mente". In cosa consiste il gioco? Nello scoprire le differenze tra lo scudo fiscale italiano e lo scudo fiscale USA.
Bene, è questo il gioco che vorrei far fare a quei nostri pseudo-governanti che sostenevano che lo scudo fiscale italiano e quello applicato dagli USA erano, e sono, la stessa cosa.
Quando questi signori "onorevoli" se ne andranno fuori dai co...oni sarà sempre immensamente tardi.
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