giovedì 20 dicembre 2012

La sovranità popolare

Il nostro caro Presidente della repubblica ha, tempo fa, affermato in tv che è necessario cedere "ulteriore sovranità popolare all'europa". Premettendo che la sovranità appartiene al popolo e non ai politici, cosa che dovrebbe essere ovvia ma che molti - compreso il Presidente della Repubblica - sembrano "dimenticare", per quale motivo si dovrebbe cedere "ulteriore" sovranità ad altrui stati? E poi perchè "ulteriore"? Quanto è stato già ceduto? E perchè? Caro Presidente Napolitano, la verità è che in Italia basterebbe iniziare a liberarci dei dinosauri che regnano da decenni e decenni in politica. Dinosauri che hanno causato lo sprofondare dell'Italia nella crisi attuale. Dinosauri che sono il male e che, viceversa, si propongono come la cura. Qui non si tratta più di rispettare, o meno, l' Istituzione. Essa, infatti, è cosa astratta. Un vestito vuoto che viene riempito dall'essere umano che lo indossa. Per il vestito c'è il massimo rispetto, per l'essere umano che lo indossa molto, ma molto meno. Quando vengono firmate, senza perdere un secondo e senza battere ciglio, le peggiori leggi dal dopo guerra in poi e quando vengono fatte affermazioni che indirizzano alla cessione della sovranità popolare (che, ribadisco, appartiene al popolo e non ai politici), il sottoscritto l'essere umano che indossa il vestito dell'Istituzione non lo rispetta neanche per un istante e, anzi, si augura che se ne vada presto fuori dalle scatole.

domenica 3 giugno 2012

Giaginto Auriti

Un uomo che, purtroppo, non è più tra noi. Ha, però, lasciato tracce di se attraverso libri che illustrano come l'economia è stata sottratta, dai banchieri con la complicità dei servi politici, ai leggittimi propietari: le popolazioni. Auriti ha perso la causa di cui parla nel filmato, ma l'ha persa con un'originale sentenza che, più o meno, recitava che il prof. Auriti aveva ragione riguardo la distribuzione economica attraverso emissione di denaro che, sotto forma di prestito, creava debito, ma che le sue istanze non potevano essere accolte in quanto la distribuzione del debito era CONSUETUDINE. Una sentenza pazzesca che dava torto ad una persona che aveva ragione (come la sentenza stessa affermava). Come dire: hai ragione, ma devi avere torto. La moneta debito, attraverso i suoi perversi meccanismi, deve arricchire pochi dissanguando molti. Onore al compianto Prof. Giacinto Auriti.

sabato 25 febbraio 2012

I più grandi!

Earth Wind and Fire in concert 1981 Questa versione live è favolosa. Qui Maurice White cede il microfono a Philip Bailey e si piazza alle percussioni. Tra i miei brani preferiti. Il pezzo entra con una iniezione di fiati e poi affonda il ritmo che immediatamente avvolge e coinvolge chiunque viene investito da queste note che creano e formano quella che è la vera, l'unica essenza del funky più puro, e ci si rende conto che i piedi hanno iniziato a muoversi a ritmo in maniera del tutto spontanea. Earth, Wind & Fire, in ambito musicale, l'essenza della vita. Ora immaginate di essere ad un loro concerto...

mercoledì 2 novembre 2011

Freelove

Per me, ma...non solo...

Questo brano, oltre ad essere tra i miei preferiti in assoluto, ha un testo che rispecchia in pieno il mio essere ed il mio accaduto.
E' il mio inno!


Se ti stavi nascondendo dall'amore
Se ti stavi nascondendo dall'amore
Posso capire il tuo punto di vista
Posso capire il tuo punto di vista

Se hai sofferto troppo
Se hai sofferto abbastanza
Posso capire che cosa stai pensando
Posso vedere il dolore di cui hai paura

E sono qui solo
Per portarti freelove (amore libero)
Facciamo chiarezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento
Solo freelove (amore libero)
Senza inganno
Senza condizionamenti
Solo freelove (amore libero)

Stavo correndo proprio come te
Stavo correndo proprio come te
Adesso capisci perché ho paura
Adesso capisici perché ho paura

Stavo cercando la verità
Stavo cercando la verità
E non sono arrivato da nessuna parte
No, non sono arrivato da nessuna parte

E sono qui solo
Per portati freelove (amore libero)
Facciamo chiarrezza
Questo è freelove (amore libero)
Nessun inganno
Nessun condizionamento

Prove tecniche di catastrofe

Minipost.

Nubi si addensano all'orizzonte. Sarebbe meglio che la politica iniziasse a prodigarsi (cosa che fino adesso non ha fatto) per evitare epiloghi apocalittici che avrebbero conseguenze catastrofiche sotto tutti, e sottolineo tutti, i punti di vista. Per cui, il signor Berlusconi si tolga elegantemente di mezzo, visto che siamo andati in overdose di danni provocati dal suo governare, e si uniscano le forze con, per una volta, l'unico scopo di fare gli interessi dell'Italia e degli italiani.

domenica 20 febbraio 2011

Processo breve: legge ad populum

L'ironia ci salverà.

Non riesco, pur impegnandomi, a capire il perchè di tanto parlare intorno al "processo breve". Polemiche a non finire. Chi da del mafioso all'altro, chi dice che si stronca la giustizia, chi parla di legge "ad personam", chi urla di provvedimento anticostituzionale, chi paventa l'uccisione della Giustizia, etc etc...
La stranezza è che nessuno si accorge che, invece, il Governo nel voler confezionare — come dicono alcuni — l'ennesima legge su misura per Berlusconi, sta per varare l'unica legge che va a favore di tutti i cittadini italiani, specialmente di questi tempi.
La crisi sta devastando il Paese, i licenziamenti proseguono con una progressione che fa spavento, le famiglie si ritrovano in mezzo ad una strada ogni giorno dall'oggi al domani in una spietata roulette russa che come unico motto ha "speriamo non tocchi a me".

La disoccupazione sta andando verso picchi altissimi e non sembra si arresterà. Il 2011 sembra prevedere, purtroppo, un ulteriore incremento delle persone che resteranno senza posto di lavoro, con una disperazione crescente e senza alcuna speranza, almeno fino a che il processo breve non sarà legge. Si, perchè il processo breve è l'unica via di salvezza per queste persone che si vedono chiusi in strade senza uscita. In che modo? Semplice, nel momento in cui si sarà senza soldi per sfamare la propria famiglia, si potrà — grazie al processo breve e al Governo Berlusconi che lo ha varato — entrare in posti dove vengono custoditi denari e "chiedere" di averne un po’, una volta avuto ciò che si è "chiesto" ci si lascia naturalmente prendere da bravi cittadini onesti, ci si lascia giudicare, e, a quel punto, non resterà che attendere l'incompiuto giudizio che il processo breve produrrà e… tutti a casa.

Certo, ci sarebbe il piccolo particolare che il tutto sarebbe illegale, ma sarà sempre il processo breve a legalizzare il tutto. Infatti, nel momento in cui il giudizio decadrà per decorsi termini, tutto tornerà normale e nulla sarà mai accaduto. Nulla da dire. Grande l’intuizione di chi ha pensato questa legge. D'altronde il Governo non poteva certo dirlo chiaramente qual era la soluzione alla perdita del lavoro, ma l'italiano però, che è di sopraffino intelletto, ha colto al volo il messaggio che il Governo gli ha porto. Che meraviglioso Governo, ha pensato con questa legge a tutti coloro che vengono licenziati o che sono senza lavoro, e invece di ricevere le giuste soddisfazioni deve prendersi tutte queste proteste al limite dell'insulto da questi nullafacenti del pensiero nei confronti dell'altrui persona. Solo questo dovrebbe far capire che è ora di smetterla di attaccare Berlusconi ed il suo Governo. Questa legge è la prova provata ed inappellabile che il Governo Berlusconi pensa solo ed esclusivamente al popolo italiano. Ma ci pensate, un dipendente viene licenziato e non ha bisogno di disperarsi, può non umiliarsi e, addirittura, può non manifestare o adire alle vie legali per chiedere di essere reintegrato nel suo posto di lavoro, e tutto ciò grazie alla legge sul processo breve. E' il salvataggio della dignità.

E non è tutto. Infatti, nel caso che ciò che è stato "prelevato" fosse di consistente entità, non c’è di che preoccuparsi. Grazie all'altro geniale provvedimento a favore dell'italico popolo - lo scudo fiscale -, si potrà riparare all'estero il "proprio" avere e, successivamente, riportarlo tra le proprie braccia in completo anonimato, il tutto lasciando soltanto una piccola mancetta pari al 5% che metterà la coscienza posto e farà apprezzare l'operato del Governo Berlusconi. Se non sono leggi a favore del popolo queste, altro che leggi ad personam.

P.S. a scanso di equivoci, si precisa che questo post non invita a commettere illegalità, ma analizza con sarcastica ironia un argomento controverso quale è la legge sul processo breve

giovedì 17 febbraio 2011

Figure di M...asi

“Non mi dissocio da voi che, a differenza di altri programmi, rispettate in pieno le regole aziendali”. Queste le parole del direttore generale della rai Mauro Masi che, telefonando in diretta al programma L’isola dei famosi, resuscita la polemica — mai sopita — con Annozero e con Michele Santoro. Masi, facendo gli auguri alla conduttrice Simona Ventura, tesseva le lodi della trasmissione affermando che L’isola dei famosi è uno dei programmi di maggiore ascolto della rai.
Viene da chiedersi quali siano le regole aziendali che un programma come quello della Ventura può infrangere, forse quelle di non dare spazio a un dibattito regolato dalla par condicio? E inoltre, quali sarebbero, secondo il Masi pensiero, le regole non rispettate da Annozero? Forse quelle che Masi si auspicava venissero violate? È utile ricordare, a tal proposito, che quando Masi telefonò ad Annozero, Santoro chiese al direttore generale della rai se stesse violando le regole e che sarebbe andato in onda soltanto se le regole le stava rispettando. Masi, messo alle strette da Santoro, si contraddiceva e si smentiva rispondendo che Santoro non aveva infranto nessuna regola ma che avrebbe potuto farlo. Strano comportamento quello del direttore generale della rai, che denota e mette in risalto la poca serenità, le pressioni e il pregiudizio che, da parte di un direttore generale di un azienda, non dovrebbe esistere. Masi dovrebbe, infatti, avere comportamenti imparziali che, con Annozero, tali non sono stati. Basti pensare a tutto l’ostruzionismo fatto nei confronti di Santoro e della sua trasmissione al fine di evitarne la messa in onda. Tra l’altro, la prova che Santoro non ha violato nessuna regola, è dimostrata dal fatto che Annozero va regolarmente in onda e, se si esclude la puntata del 13/01/2011, ha fatto ascolti che oscillano tra il 19,19% ed il 25,72% di share. Numeri altissimi che, in periodi di magra come quelli che la rai sta vivendo, sono ampie boccate d’ossigeno per le casse della tv pubblica. Chissà se Masi vedendo questi numeri, tra un tentativo di farla chiudere e l’altro, chiamerà Annozero per complimentarsi per gli ascolti.